Cary Grant divo tormentato

Dal 2 al 28 aprile 2019 al MIC- Museo Interattivo Cinema Milano la retrospettiva dedicata all’ attore più amato da Alfred Hitchcock

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Foto Cary Grant

In programma anche i mitici Intrigo internazionale; Notorius; Caccia al ladro

Un uomo distinto, bello ed elegante sale le scale portando un vassoio su cui è posto un bicchiere di latte troppo bianco e troppo luminoso per non destare sospetti. Questa è la sequenza forse più celebre di Il sospetto, 1941 di Hitchcock, che ha consegnato Cary Grant alla storia del cinema. Nato vicino a Bristol in Inghilterra il 18 gennaio 1904, Archibald Alexander Leach ha la fortuna di essere alto, aitante, gentile e dal sorriso irresistibile tanto che ispirerà allo scrittore Ian Fleming,  il personaggio di James Bond.  In patria appena quattordicenne unitosi ad una compagnia teatrale, impara l’arte del mimo e della recitazione con una dura gavetta nei teatri di provincia.  Nel 1920 è a New York sulle scene di Broadway, dove rimarrà fino al 1931, anno del suo trasferimento a Hollywood.  Qui nella Mecca del Cinema, grazie al suo charme, ottiene ruoli importanti soprattutto per merito di Mae West, che lo vuole al suo fianco per Lady Lou- La donna fatale del 1933. La sua carriera non conosce sosta: L’ orribile verità, 1937 di Leo McCarey; Susanna, 1938 di Howard Hawks (sabato 6 aprile ore 15); Incantesimo, 1938 di George Cukor (mercoledì 3 ore 15); La signora del venerdì; 1940  ancora di Hawks (venerdì 26 ore 15), ne fanno una star. Nello stesso anno è anche protagonista di un’opera d’ autore Scandalo a Filadelfia, 1940 sempre di Cukor (martedì 23 ore 15). Dotato di una capacità unica di rappresentare l’americano sofisticato, un po’ mondano, ma di fatto onesto, l’attore dal viso abbronzato, sempre ben pettinato e dallo sguardo ironico, è sempre più popolare presso il pubblico americano e anche apprezzato dalla critica. Nel 1944 dopo Arsenico e i vecchi merletti di Frank Capra (giovedì 18 ore 17 e mercoledì 24 ore 17),  è nuovamente diretto dal suo maestro Hitchcock nel 1946 in Notorius – L’amante perduta (giovedì 11 ore 17 e venerdì 19 ore 15); in Caccia al ladro del 1955 (martedì 9 ore 15) e in Intrigo internazionale del 1959 (giovedì 4 ore 17). Impagabile anche nella commedia con Il magnifico scherzo del 1952 di Howard Hakws (venerdì 5 ore 15) e in L’ erba del vicino è sempre più verde del 1960 di Stanley Donen (mercoledì 17 ore 15) al fianco di Robert Mitchum, Deborah Kerr e Jean Simmons, Cary Grant ha invece avuto una vita privata  complicata (cinque mogli, sospetti di omosessualità, accuse di molestie da parte di una delle sue ex consorti); quella di un uomo profondo e tormentato come ci racconta il film documentario Cary Grant- Dietro lo specchio del 2016 di Mark Kidel (martedì 2 ore 11 e giovedì 11 ore 15), nel quale viene ripercorsa la storia di uno degli attori più grandi d Hollywood attraverso le sue stesse parole tratte da un’autobiografia inedita. Il ritratto di un uomo in cerca di se stesso dall’ anima tormentata che tentò anche una terapia a base di LSD per scacciare i suoi demoni interiori.

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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