La voglia di strafare e il bisogno di volare di Ultimo

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Niccolò Moriconi, in arte Ultimo ha pubblicato un nuovo album di inediti, il terzo in meno di due anni, intitolato Colpa delle favole. Tredici tracce, tra cui I tuoi particolari brano con cui si è presentato sul palco dell’Ariston lo scorso febbraio.

Colpa delle favole racchiude in poco più di quaranta minuti tutta la sfrontatezza di Ultimo e tutte le insicurezze di Niccolò. Ci sono gli amici, quelli di sempre, c’è l’amore finito, c’è l’ipocondria. Probabilmente sì, questo album chiude un cerchio, iniziato con Pianeti ad ottobre del 2017, e ci mostra finalmente tutte le sfaccettature di questo giovanissimo artista che ha già fatto breccia nel cuore di moltissime persone.

Oltre al singolo sanremese, l’album è stato anticipato da un altro singolo, Fateme cantà, scritto e cantato in dialetto romano a testimoniare il legame di Ultimo con la sua città natale, questo è quasi certamente uno di quei brani in cui è più facile rivedere Niccolò e tutte le sue contraddizioni. Da un lato la voglia di emergere, la necessità che tutti ascoltino le sue canzoni. Dall’altro quasi il senso di colpa per aver raggiunto questo traguardo così importante e il desiderio di non rendersi noti.

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La title track Colpa delle favole è quella che possiamo dire una dichiarazione d’intenti: per Ultimo «È colpa delle favole se tu non sei più con me / se cammino per la strada quando una strada poi non c’è / se non riesco ad esser grande / e mi innamoro in un privé / perché mi illudo che la gente sia di più di quel che è». Insomma, è colpa delle favole se è quel che è.

La traccia più sorprendente di questo album è senza ombra di dubbio Piccola stella. E non perché è stata composta all’età di 14 anni. O almeno, non solo. Questo è un brano che aspettava di vedere la luce fin dal principio, ma non ha trovato spazio nei due dischi precedenti. Non è difficile, per chi Ultimo lo conosce, ritrovare in questi versi qualcosa di brani come Giusy, riconoscere in questa canzone il Niccolò ancora ingenuo, che alle favole ci crede. Ha visto la luce solo con questo disco, ma non stona affatto con il resto dei pezzi inseriti nella tracklist e nessuno direbbe che è stata scritta quasi dieci anni fa.

Fermo è la linea di demarcazione di questo disco. C’è un prima e c’è un dopo. È il momento in cui Niccolò prende consapevolezza che qualcosa attorno a lui ma soprattutto dentro di lui è cambiata. È la fine e allo stesso tempo un inizio.

È, dulcis in fundo, La stazione dei ricordi, il brano che chiude il disco, la traccia più emotivamente carica di tutto il lavoro. Una melodia semplice e leggera. Piano e archi che sostengono un testo vero e sentito. Diretto, come tante piccole fotografie che fermano in un certo senso il tempo.

Credo che i fan, che hanno comprato i biglietti del tour prima ancora di ascoltare l’album, non rimarranno delusi. Questo disco è un connubio perfetto di innovazione e tradizione: brani “alla Ultimo” si mescolano con esperimenti (a mio modo di vedere piuttosto riusciti). Colpa delle favole è un disco che non ha deluso le aspettative. Ha raccontato con estrema sincerità chi è la persona che sta dietro al cantante dei sold out e dei dischi di platino. E dietro questa maschera da duro c’è semplicemente Niccolò, un ragazzo di 23 anni con la passione per la musica e tante contraddizioni. Le premesse perché fosse un lavoro tanto introspettivo c’erano tutte e il risultato è un disco che lascia cogliere perfettamente l’essenza di chi l’ha scritto.

Colpa delle favole – Tracklist
1. Colpa delle Favole
2. I Tuoi Particolari
3. Quando Fuori Piove
4. Ipocondria
5. Fateme Cantà
6. Rondini al guinzaglio
7. Amati Sempre
8. Quella Casa Che Avevamo In Mente
9. Piccola Stella
10. Aperitivo Grezzo
11. Fermo
12. Il Tuo Nome (comunque vada con te)
13. La Stazione dei Ricordi

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