Ritorno alle origini: Fabrizio Moro prima del 2007

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© Renata Roattino

Prima che Pippo Baudo lo scoprisse, prima che nel 2007 lasciasse il lavoro da facchino e si dedicasse solo ed esclusivamente alla musica Fabrizio Moro aveva già pubblicato due album e partecipato una volta a Sanremo (nel 2000) non ottenendo però grandi risultati.

Possiamo dire quindi che la carriera di Fabrizio Moro è segnata da due esordi. Il primo, nel 1996 con il singolo Per tutta un’altra destinazione, incluso nel primo disco pubblicato all’indomani della sua partecipazione a Sanremo, e il secondo nel 2007, con la vittoria del Festival nella categoria Giovani.

Il ventunenne Fabrizio racconta molto di sé nei suoi primi brani (non che ora non lo faccia): Per tutta un’altra destinazione si concentra sulla dipendenza da droghe e sui giovani che vivono questa condizione. Un giorno senza fine è invece il racconto della complicata convivenza di due giovani che per la prima volta si trovano di fronte alle difficoltà della vita. Entrambi fanno parte dell’album Fabrizio Moro pubblicato nel 2000.

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Nel 2005 è stato invece pubblicato l’album Ognuno ha quel che si merita anticipato dai singoli Eppure pretendevi di essere chiamata amorecon il cui video Max Nardari e Roberto Senzani hanno partecipato al Fandango Festival 2004, e Ci vuole un business, utilizzato dalla Croce Rossa Italiana per le proprie campagne sociali.

Fabrizio Moro Ognuno ha quel che si merita sono due piccoli gioiellini nascosti nella discografia del cantautore romano. Dentro ci si trova tutta la rabbia, la disillusione di un giovane per un mondo che non è come lo desidera. C’è la voglia di riscatto, che è poi quello che, in fondo, ha portato Fabrizio Moro a vincere il Festival di Sanremo (per ben due volte). C’è la semplicità della vita quotidiana di un ragazzo di vent’anni che vive in una borgata romana.

A distanza di anni, viene spontaneo chiedersi come mai allora nessuno desse fiducia a questo giovane cantautore, perché c’è stato da aspettare così tanto per conoscerlo. Forse la risposta è semplicemente che ogni cosa ha il suo tempo e che quindi il momento giusto per scoprire la sua musica era il 2007.

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