Primo kolossal italiano sulla vita di Gesù
Nato nel 1877 da una famiglia della nobiltà romana Giulio Antamoro già nel 1910 si dedica al cinema entrando alla Cines e dopo alcuni lungometraggi di apprendistato, gli viene affidato un compito di grande responsabilità, portare sullo schermo la vita di Gesù. Quattro anni di lavorazione (dal 1912 al 1916) girando in parte sui luoghi della Passione su di un soggetto di Fausto Salvatori arricchito di numerose citazioni figurative, portano alla realizzazione di Christus, il film oggi restaurato e conservato in una copia unica nell’ archivio della Fondazione Cineteca Italiana di Milano, che sarà presentato con le musiche dal vivo di Laura Faoro (flauto traverso), Emanuele Manolo Cedrone (percussioni) e Francesca Badalini (pianoforte). Dall’ Annunciazione di Beato Angelico alla Pietà di Michelangelo, Christus propone un’ampia galleria di riferimenti artistici, il cui culmine è rappresentato dal tableau vivant del Cenacolo vinciano, incastonato nel cuore della narrazione. Interpretata da alcuni divi dell’epoca come Alberto Pasquali (Gesù), Amleto Novelli (Ponzio Pilato) e Leda Gys (Maria), l’opera ottiene da subito un grandissimo successo internazionale. La vita del Salvatore è raccontata in tre parti: la nascita e l’infanzia; la vita pubblica; la passione, la morte e la resurrezione. Nel 1917, in piena guerra, il Vaticano attraverso la Svizzera, riesce a far giungere la pellicola perfino in Germania. Christus coniuga la fastosa messa in scena di un’imponente produzione spettacolare, con una eleganza iconografica che rivela immediatamente importanti ambizioni culturali. L’ evento è inserito all’ interno della manifestazione L’ Ultima Cena per immagini organizzata in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci. L’ ingresso è gratuito.







































