Fabrizio Moro: «Ho pagato il mio successo a caro prezzo» (videointervista)

0
Fabrizio Moro

A distanza di due anni dal precedente album di inediti, Pace, una vittoria a Sanremo nel 2018 in coppia con Ermal Meta con Non mi avete fatto niente, e una grande festa live, la scorsa estate, nel tempio romano della musica, lo stadio Olimpico, Fabrizio Moro torna a far sentire la sua voce, ancora una volta diretta e senza filtri, con il suo decimo album di inediti, Figli di nessuno.
Il cantautore descrive i “figli di nessuno” come persone che hanno sofferto nella vita più di altre, che non hanno avuto vita semplice.
«Ho una fotografia molto netta davanti a me, di persone che conosco, di amici che ancora frequento. Alcuni di loro ce l’hanno fatta, altri no, ma hanno combattuto ugualmente con dignità e coraggio. I figli di nessuno sono quindi i combattenti. Io continuo ad essere un combattente, sono da tutta una vita un “figlio di nessuno”».
L’album è stato realizzato da Fabrizio con i musicisti con cui suona abitualmente, senza collaborazioni esterne, ed è contaminato da diversi generi (si spazia dal rock di Quasi alla dolcezza di Come te e Quando ti stringo forte). Il primo assaggio è stato il singolo Ho bisogno di credere, in cui la fede in senso lato, parola chiave del brano, è citata come rispetto e fiducia, senza tuttavia tralasciare la fede religiosa, che ha sempre aiutato il Moro nei momenti di maggior difficoltà…
C’è comunque sempre un po’ del Fabrizio “del passato” in ogni nuovo album.
«Quello che è accaduto nella mia adolescenza si trova spesso nelle mie canzoni, perché in quella parte c’è un Fabrizio che non molla mai. Oggi, rispetto a diversi anni fa, sono ovviamente una persona più equilibrata: ho 44 anni e ho messo al mondo due bambini. Ma alcune cose restano, come ad esempio la vena polemica di Non mi sta bene niente. In questo momento storico, la cosa che “più non mi sta bene”, ossia che mi fa particolarmente male, è vedere tanti talenti che non riescono ad affermarsi. L’Italia è un posto complicato dove esprimersi. Ho paura soprattutto per i miei figli, essendo padre, penso chiaramente a loro».
A proposito: nell’album c’è anche un brano dedicato a tuo figlio Libero, Filo d’erba.
«Vedere riflessi nei suoi occhi gli errori e la sofferenza che abbiamo provocato io e sua mamma (con la conseguente separazione) è stato qualcosa che mi ha logorato l’anima. Tra l’altro mio figlio mi assomiglia anche  fisicamente; vedere quindi “Fabrizio piccolo” che soffre per colpa di “Fabrizio grande” è una cosa che mi ha devastato parecchio».
Fabrizio Moro ironizza anche sul suo essere ipocondriaco, in Arresto cardiaco, e riferendosi al brano che cita “come va ragazzo, come va come va“, precisa scherzando che non c’è alcun riferimento a Mahmood, “l’ho scritta un anno prima”, ride.
La tua musica prende nettamente le distanze dal genere trap, di cui salvi poco e niente…
«Io prima di iniziare a scrivere le canzoni ho imparato a suonare il pianoforte, la chitarra, il basso, la batteria. Oggi si fanno dischi con i computer, che suonano magari in modo indecente ma coinvolgono intere generazioni»
Qualche anno fa dedicasti un brano al “caso Cucchi”. Ora quella storia è stata riscritta…
«Nel 2010, quando scrissi Fermi con le mani, sembravo un pazzo, nessuno mi offriva uno spazio per parlare di questa vicenda. Eravamo solo Ilaria (Cucchi) ed io a parlare. Ilaria, che con il suo grande coraggio, ha cercato di far venire a galla la verità.
Oggi, paradossalmente, anche grazie a un film, forse hanno capito o finto di capire, cosa accadde davvero”.

Qui di seguito la nostra videointervista con Fabrizio Moro:

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Da venerdì 12 aprile, Fabrizio Moro incontrerà i fan per presentare Figli di nessuno con un instore tour: il 12 aprile a Roma (Discoteca Laziale in Via Mamiani, 62 – ore 18.00); il 13 aprile a Bari (La Feltrinelli c/o C.C. “Mongolfiera Santa Caterina” in Strada Santa Caterina, 19 – ore 18.00); il 14 aprile a Milano (Mondadori Megastore in Piazza Duomo, 1 – ore 18.00); il 16 aprile a Salerno(C.C. “Maximall” di Pontecagnano Faiano, Salerno in Via Pacinotti, snc – ore 18.00); il 17 aprile a Napoli (La Feltrinelli della Stazione Centrale Piazza Garibaldi – ore 18.00); il 18 aprile a Catania (C.C. “Etnapolis” di Belpasso, Catania in Contrada Valcorrente, 23 – ore 18.00); il 19 aprile a Palermo (C.C. “La Torre” in Viale Michelangelo – ore 18.00); il 23 aprile a Bologna (SEMM Music Store & More in Via Oberdan, 24F – ore 18.00); il 24 aprile a Gorizia (C.C. “Tiare Shopping Center” di Villesse, presso Località Maranuz, 2 – ore 18.00); il 27 aprile a Torino (Mondadori Bookstore in Via Monte di Pietà 2 ang. Via Roma – ore 18.00); il 28 aprile a Limbiate – MB(C.C. “Carrefour” di Limbiate, Monza-Brianza presso Ex SS 527 angolo Via Garibaldi – ore 18.00); il 2 maggio a Taranto(Mondadori Bookstore in Via Giuseppe de Cesare, 35 – ore 18.00); il 3 maggio a Foggia (C.C. “Gargano” di Monte Sant’Angelo, Foggia presso Contrada Pace – Loc. Macchia – ore 18.00); il 4 maggio a Latina (La Feltrinelli in Via A. Diaz, 10 – ore 18.00); l’8 maggio a Firenze (la Feltrinelli RED in Piazza Della Repubblica, 26 – ore 18.00); il 9 maggio a Padova (C.C. “Piazzagrande” di Piove di Sacco, Padova in Via Fratelli Sanguinazzi, 1 – ore 18.00).

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome