SISTEMA19, rapper romano che vive a Berlino: “Resto calmo” è il suo singolo d’esordio

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Sistema19

E’ da poco uscito Resto calmo, singolo d’esordio del rapper SISTEMA19. Nato a Roma, da tempo si è trasferito a Berlino. Lo abbiamo intervistato.

Perché hai deciso di chiamarti SISTEMA19, da cosa deriva questo nome?
Il 19 è il compleanno di mia madre e anche  di mio fratello Valerio. Entrambi sono nati il 19 gennaio. Per far capire meglio: mia madre ha avuto come regalo di compleanno mio fratello. Di preciso lui è nato il 19.1.91. Se leggiamo la data al contrario fa lo stesso. Incredibile, no? Inoltre, la prima moto da pista che ho comprato (un Honda CBR 600 RR) aveva casualmente il 19 come numero (le moto da pista hanno un numero scritto grande davanti – ad esempio la divinità Valentino Rossi ha il 46). È come se fosse stata la moto a trovare me, e insieme abbiamo partecipato a un campionato e vinto gare. Uso quindi sempre il 19 in pista (anche su altre moto). Il 19 ci voleva quindi. SISTEMA perché i miei amici (disordinati) dicono io sia leggermente maniacale nell’ordine e affermano io abbia un sempre un sistema (migliore) per tutto. Forse è vero. Secondo me però sono loro a fare le cose a caso. Ecco perché SISTEMA19 (mi raccomando però TUTTO UNITO e scritto MAIUSCOLO che è più estetico!). S19 è l’abbreviativo.

Come è nata la tua passione per l’hip hop?
Da quando sono piccolo. Da bambinello ho sentito per caso alla radio una traccia dei RUN DMC e sono rimasto folgorato. Avrò avuto circa 8-9 anni eppure me lo ricordo come fosse stato ieri. Mi ha colpito e segnato per sempre (anche il video dove ballavano la break!). Fu la prima traccia di quel genere che avessi mai sentito. Poi ho scoperto Eminem. Ricordo che i miei genitori al tempo mi dissero che ascoltavo musica veramente pessima di uno sfigato che non avrebbe MAI fatto successo (al tempo non lo conosceva quasi nessuno in Italia). Circa due anni dopo è uscita “my name is” e poco dopo anche loro hanno capito che in fondo tanto sfigato e incapace non era questo EMINEM. Ancora li prendo in giro per questa cosa. In pochi capiscono veramente di rap. Sarà sempre così. Amen. Poi chiaramente negli anni ho ascoltato sempre moltissimo rap americano, italiano, tedesco, francese.. tutto quello che capivo. Ogni singola traccia ha un messaggio e un “mood” diverso. Ogni rapper usa i suoi flow caratteristici. Si ha di fatto molta libertà e si può comunicare molto con il rap / trap (se si ha qualcosa da comunicare e si hanno le capacità, chiaramente). Mio fratello Massimo (Max) che ha 18 anni adesso, ma è il mio più grande fan da sempre e mi ha sempre spinto a credere in questo mio sogno e nelle mie capacità. Se non fosse per lui (e anche altri amici stretti sia miei che suoi che mi supportano sinceramente) probabilmente non mi sarei “rimesso sotto”. Lo faccio molto anche per loro! Non posso deluderli 🙂

Il tuo primo singolo si intitola Resto calmo. Di cosa parla?
Il mio primo singolo si intitola RESTO CALMO (anche il titolo della canzone, si scrive tutto MAIUSCOLO perché così esprime meglio il tono un po’ nervoso.. ed è più estetico). In ogni caso, a chiunque interessi sapere di cosa parla la traccia, può semplicemente ascoltarla su Spotify o su YouTube. Il testo è in italiano (ok, tranne una frase). Mi piace che ognuno dia la propria interpretazione del pezzo.

Musicalmente come definiresti il brano?
Questa è una domanda più difficile. È una traccia decisamente personale che a me piace, ma non la considero particolarmente “musicale” e nemmeno sempre gradevole. Anzi a volte mi da fastidio se non sono dell’umore giusto per ascoltarla. La sento spesso in macchina a palla quando sono nervoso e mi ricorda di stare calmo (ma non funziona perché la gente va piano e si ferma con il giallo qui in Germania! Sprecano la loro vita così, ma rallentano anche la mia! Dovrebbe essere illegale andare così piano!). Il beat è fatto bene (grazie DEPHA!), potevamo sicuramente fare di meglio per registrare e modificare la voce che non è esattamente come la vorrei in alcuni punti. Farei alcune cose un po’ diversamente nel frattempo. Ma è spesso così con il “senno di poi”. Però appunto, “show must go on” e ANCORA non sono così famoso e affermato affinché le persone con le quali lavoro abbiano a disposizione per me il tempo necessario per perfezionare le cose così come le vorrei avere io. È normale.. finché non puoi “permetterti il loro tempo in più” e finché non sanno il valore effettivo del prodotto finale se fatto in un certo modo.. Devo quindi iniziare ad affermarmi e a guadagnare con questo progetto musicale in modo da poter reinvestire nel tempo e la professionalità degli altri e far crescere la qualità. Ce la faremo però. Vero Max? 🙂 🙂 Come inizio è tutto sommato ok. Bisogna iniziare per poter migliorare.

sistema19

Il singolo anticipa l’uscita di un album o comunque hai già altri brani pronti?
Ho alcune altre tracce pronte e molte bozze in fase di avanzamento. Il prossimo singolo che uscita sarà però una prima bomba e farà capire che facciamo sul serio. Un bel “next level” rispetto a RESTO CALMO e al mercato italiano in generale (ups!).  Andremo “ad alzare l’asticella” con quella. Era anche ora. Si chiamerà VALE TUDO. Dopo il secondo singolo ne seguirà un terzo o forse faremo uscire un pacchetto di 3 canzoni insieme (tipo mini album). Ancora non è sicuro. Vediamo. Le prossime tracce sono però tutte molto diverse tra loro (fare “canzoni” uguali o troppo simili non ha molto senso a mio avviso).

Le tue origini romane influenzano la tua produzione?
Credo le origini influenzino il carattere e di una persona in generale. Vista così, influenzano un po’ tutto, probabilmente anche la produzione musicale. In questa canzone però non parlo di Roma ne cito elementi di “romanità” tipica. Neanche la base ha elementi da stornello romano 🙂 Però mi hai fatto venire un’idea interessante.

Perché hai deciso di trasferirti a Berlino?
Ho fatto scuola tedesca a Roma e avevo amici che si erano trasferiti li direttamente dopo la maturità. Dopo aver finalmente interrotto i miei studi universitari (che avevo iniziato e portato avanti per non sentire più i miei genitori che insistevano affinché almeno ci provassi), mi sono trasferito lì con la mia ragazza tedesca del tempo (anche lei aveva finito la scuola tedesca a Roma). Ho scritto e registrato parecchie canzoni anche nel primo periodo qui e ho fatto anche qualche piccolo concerto (tutto materiale mai pubblicato ufficialmente), poi ho ricevuto un’offerta di lavoro eccezionale alla quale non ho potuto dire di no. Ho fatto quindi un lavoro molto interessante e lucrativo per anni, mettendo in stand by la musica (anche qui i miei genitori hanno tirato un primo sospiro di sollievo) poi però mi sono stufato del lavoro che facevo (anche perché mi aveva permesso di liberarmi da qualsiasi dipendenza economica) e quindi ho deciso di lasciarlo per ricominciare con la musica. Stavolta in modo più deciso.

Tornerai in Italia?
A Natale. Sennò mamma piange. Scherzi a parte, non lo so.

Ci racconti l’idea alla base del video realizzato da Anna Leevia?
Abbiamo analizzato assieme il testo e cercato di rappresentare con le immagini lo stato d’animo che ha ispirato la “canzone”. Anna Leevia è bravissima. Lei è una vera artista. Ringrazio spesso il cielo per averci fatto incontrare (anche se a volte litighiamo perché lei è ancora più perfezionista di me e rischiamo quindi di rallentare troppo se curiamo troppo ogni dettaglio). Il prossimo video sarà però qualcosa di pazzesco (anche grazie alle animazioni che sta realizzando lo studio grafico STUDIO POLPO). Oltre a essere dei geni e a sopportarmi, sono amici da sempre. Hanno disegnato il mio logo, realizzato la website (vedrete che bomba) e mi aiutano in molto altro. Siamo una squadra fortissimi! Scherzi a parte, siamo solo all’inizio. Vedrete.. vedrete! Ricordate? Eminem veniva sottovalutato da molti all’inizio. Eppure.. quindi tutto è possibile.

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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