L’amore e la vita di Fabrizio Moro racchiusi nella sua musica

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Fabrizio Moro
© Renata Roattino

In oltre vent’anni di carriera Fabrizio Moro ha composto decine e decine di brani, ripartiti nei dieci album di inediti pubblicati fino ad oggi. Sono sempre stati tanti i temi trattati anche se fondamentalmente si possono dividere in due categorie: da una parte l’amore e dall’altra l’impegno sociale. Sicuramente ciò che tutti i suoi brani condividono sono la perseveranza che lo ha portato lontano e l’amore per la musica che lo ha salvato dai suoi mostri.

Moro ha sempre rifiutato l’etichetta di “cantautore impegnato” che dopo la vittoria di Sanremo con Pensa gli era stata attaccata addosso.  Eppure di testi “impegnati” nella sua discografia ce ne sono.

Senza andare troppo lontano, basti pensare a Fermi con le mani brano che Moro ha composto sulla vicenda di Stefano Cucchi nel 2010, quando ancora le accuse contro i Carabinieri erano tutte da dimostrare.

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Ma non solo.

Brani come L’Italia è di tutti e Barabba sono ottimi esempi dell’amore di Fabrizio nei confronti del suo Paese, martoriato ma sempre bellissimo. Pezzi in cui Moro lascia fluire i suoi pensieri, con la schiettezza che da sempre lo ha contraddistinto, senza sovrastrutture. Il tema della politica torna in modo preponderante in Me ‘nnamoravo de te contenuta nell’ultimo album in cui Fabrizio non rinuncia a cantare tutte le contraddizioni del nostro Paese.

Oppure brani come La partita in cui Moro ha cercato di raccontare una mentalità complessa come quella degli ultras, partendo da un episodio di cronaca  (la morte di un tifoso della Lazio, raggiunto da un proiettile). Nel brano c’è tutto dall’amore viscerale di questi tifosi nei confronti dei colori ma anche il rapporto con la stampa e la polizia, mai pacifico.

La periferia è certamente uno dei temi più cari a Fabrizio Moro. I luoghi in cui è cresciuto, la strada che lo ha formato. Nonostante i cambiamenti a cui è andato incontro nel corso degli anni, questo è un argomento che mai ha abbandonato. La si ritrova qua e là in tantissimi dei suoi pezzi: uno su tutti L’Eternità, ripubblicato nel 2018 insieme ad Ultimo, in cui i due cantautori romani cantano l’amore verso le proprie radici.

Ma in realtà la periferia, con tutti la sua complessità, ha fatto da sfondo a decine di brani che Moro ha pubblicato nel tempo. Brani in cui ha cercato di raccontare quanto difficile sia non cedere alle illusioni effimere che molto spesso cercano di vendere ai più giovani.

Dall’altra parte, l’amore. Per una donna, per i suoi figli. L’amore che Moro ha cercato di cantare in questi anni ha assunto varie sfumature, seguendo anche il percorso di crescita umana a cui inevitabilmente è andato incontro.

Se Un giorno senza fine racconta di una coppia di fronte alle prime difficoltà della vita insieme, col tempo il racconto dell’amore di Fabrizio Moro è divenuto più maturo, fino a sfociare nell’amore per i suoi figli racchiuso in testi estremamente emozionanti come Portami Via Filo d’erba scritti pensando ai suoi bambini.

Cristina Scarasciullo
Giornalista pubblicista. Si occupa di musica, sport, cronaca, attualità. Tanti interessi, tutti diversi. Cittadina del mondo con la Puglia nel cuore e uno zaino sempre pronto per nuove esperienze. Tra le più giovani collaboratrici del sito, non le manca il carattere per difendere le sue idee.

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