I love L.A.

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«Looks like another perfect day / I love L.A.». Così cantava Randy Newman nella sua hit “I love L.A.”, paragonando la città degli angeli al freddo di New York e Chicago.

A onor del vero però, il primo impatto che ti riserva Los Angeles non è dei migliori, soprattutto se paragonato a quel che i giorni precedenti ci avevano riservato. L.A. sembra una città difficile, enorme, caotica e, a differenza di New York City, senza una vera identità.

Se vista però con calma, soprattutto attraverso i suoi simboli, Los Angeles riesce a entrarti sotto pelle. Partiamo dal primo e più importante: la scritta di Hollywood. Non è grande come sembra e va proprio cercata, perchè la città è così immensa che non è visibile da ogni suo punto. Lo spot migliore, a mio parere, è a Lake Hollywood Park, proprio sulle colline. Da lì si è abbastanza vicini da non rischiare che la foschia possa nasconderla, ma altrettanto distanti da poterla osservare nella sua interezza.

Il secondo punto è, ovviamente, Santa Monica. Se il famoso Pier è tempestato di turisti, basta fare una breve passeggiata verso Venice Beach per allontanarsi dalla massa e godersi semplicemente la spiaggia. E’ enorme e, visto che non è ancora presa d’assalto, riesce a darti un grande senso di libertà. Venice Beach è una sorpresa: è ricca di movimento, energia, colore. È così viva che vorresti semplicemente stare seduto su una panchina e osservare ciò che succede intorno a te: dagli incredibili tricks sugli skateboard, alle partite da basket su un campo che in Italia si sognano, dagli enormi graffiti colorati, alla gente che senza sosta si allena in ogni angolo della spiaggia.

Esisterebbe anche un terzo punto: Beverly Hills. Ma dopo una breve passeggiata non ti lascia nulla, se non voglia di andare oltre.

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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