Albachiara compie oggi 40 anni. Il 30 aprile 1979, infatti, Vasco Rossi pubblicava Non siamo mica gli americani!, il suo secondo disco, all’interno del quale è presente una delle canzoni più celebri del suo repertorio, la canzone che dal 1982 chiude tutti i suoi concerti.
La storia di Albachiara è nota: il pezzo è firmato da Vasco e da Alan Taylor, ma quest’ultimo, produttore del disco, in realtà non ha contribuito in alcun modo alla stesura del pezzo. Vasco prese spunto da una melodia composta da Massimo Riva (la canzone originale si chiamava Seveso ed era ispirata al disastro ambientale che avvenne nella cittadina lombarda nel 1976) per tratteggiare il ritratto di una ragazzina di tredici anni che vedeva scendere dalla corriera dalla finestra di casa sua. Il suo nome era Giovanna e alla stessa ragazza poi alcuni anni dopo Vasco avrebbe dedicato anche Una canzone per te. Curiosità: da anni Auro Lugli sostiene di essere l’autore dell’ultima frase di Albachiara (clicca qui).
Le chitarre (assolo finale compreso) sono di Maurizio Solieri, che così descrive la sua presenza nella canzone in Questa sera rock’n’roll, la biografia scritta nel 2010 con Massimo Poggini: «Il famoso riff raddoppiato che segue quasi tutta la canzone stando sotto la linea vocale lo avevamo messo a punto in sala prove. L’assolo invece venne praticamente improvvisato: feci due o tre “take”, poi scegliemmo le parti migliori e le mettemmo insieme. Il risultato fu qualcosa di molto strano per un’epoca come quella, in cui furoreggiavano i cantautori, ma noi eravamo innamorati della grande storia del rock, ascoltavamo i Queen, i Led Zeppelin, i Rolling Stones, gli AC/DC, Bruce Springsteen, e certe cose ci venivano in modo naturale».
Albachiara uscì anche come 45 giri, sul lato B c’era Fegato, fegato spappolato, canzone nella quale viene citato Fini (ovviamente Floriano), suo amico di gioventù e storico manager. Nel finale “compare” poi God Save The Queen dei Sex Pistols. Fini è anche l’autore dello sbadiglio che si sente all’inizio di (per quello che ho da fare) Faccio il militare, mentre la voce che ripete frasi sconnesse per buona parte della canzone è quella di Solieri.
Il titolo del disco fu suggerito a Vasco da Riccardo Bellei, mentre l’inizio di Quindici anni fa è ispirato alla canzone degli Ambrosia Can’t Let A Woman. La strega (la diva del sabato sera) è invece una canzone di Sergio Silvestri, in parte modificata da Vasco prima di essere incisa: «Ci mettemmo a girare in macchina, di notte, – ricorda Silvestri nel libro Vasco Rossi. Una vita spericolata di Massimo Poggini – per le vie di Bologna e in meno di due ore modificò le parti che non gli piacevano, rendendola senza dubbio una canzone molto più efficace».
Le altre canzoni dell’album sono Io non so più cosa fare, Sballi ravvicinati del 3° tipo (il titolo sembra chiaramente ispirato al film Incontri ravvicinati del terzo tipo girato da Spielberg due anni prima) e Va be’ (se proprio te lo devo dire), canzone nella quale viene citata anche la grande Claudia Cardinale.
Buon compleanno Albachiara!






































come si fa a parlare di Albachiara senza citare Gaetano Curreri? Dovete documentarvi!
Che dire a me vengono sempre i brividi quando la sento..penso ai tanti concerti che si sono conclusi cosi…..grande vasco…