The Happiest Place On Earth. Disneyland

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Negli ultimi 6 giorni ho percorso 3.600 chilometri per finire… in The Happiest Place On Earth. È così che viene definito Disneyland e, a dire il vero, mai definizione fu più azzeccata.

Non sono novizio ai parchi divertimento targati Disney, anzi, la vicinanza a Parigi me lo ha fatto apprezzare più di una volta e posso garantire che c’è una vera e propria magia che circonda il parco. Trovo che la leggerezza di Disneyland ti rigeneri, ti liberi da tutte le tossine che puoi avere e, in un qualche modo, ti renda più leggero e sereno.

Noi europei siamo molto fortunati, quello di Parigi è, senza dubbio, molto più bello: è più spazioso, mano claustrofobico, più ordinato, più curato nei dettagli e, particolare importante, ha attrazioni più adrenaliniche. Quello di Anheim però è il primo che sia stato costruito, l’unico inaugurato da Walt Disney in persona e fa quasi effetto pensare che abbia 64 anni.

In tutto questo tempo Disneyland si è espanso, è diventato un resort e, soprattutto, comprende due parchi: il Disneyland Park e il Disney California Adventure Park. Spesso mi viene chiesto un consiglio se acquistare biglietti per uno o entrambi i parchi. Io dico sempre che, compatibilmente con le disponibilità economiche, bisogna visitarli tutti; se il primo ha una magia unica, il secondo, essendo più recente, ha delle attrazioni più invitanti. Disneyland non fa eccezione, nel Disney California Adventure Park troviamo infatti l’esatta riproduzione di Radiator Springs di Cars e il Pixar Pier, dedicato ai film della Pixar, che senza dubbio sono i punti di interesse più belli.

E se le code possono spaventare (alcune sembrano davvero interminabili) non c’è nulla da temere: per prima cosa perchè le ambientazioni di ogni singola attrazione sono così curate, che anche le attese sono divertenti e piacevoli. Il secondo motivo è che ci sono vari modi per evitarle: il Single Rider e il Fastpass. Il Single Rider è una corsia preferenziale per chi è disposto a condividere l’attrazione con altre persone e non necessariamente con il proprio accompagnatore, mentre il Fastpass consiste nel “prenotare” una corsa ad un orario indicato, saltando successivamente parte della coda. In questo modo si possono risparmiare ore preziose, perchè è proprio il tempo la cosa più pregiata all’interno di Disneyland: godersi il parco, i suoi dettagli, la felicità nell’aria, semplicemente perdersi ad osservare ciò che succede intorno, è un privilegio.

Niente da dire, è proprio The Happiest Place On Earth.

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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