Il nuovo cinema ebraico e israeliano XII edizione

Dal 4 al 9 maggio 2019 al Cinema Spazio Oberdan Milano la rassegna dedicata alla cinematografia israeliana ed ebraica

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Foto film Etgar Keret

A cura di Nanette Hayon e Anna Hayon

L’identità di genere, il mondo delle persone con deficit motori e il multiculturalismo, sono gli argomenti scelti per l’edizione di quest’anno della manifestazione, affrontati con realismo e ironia dai registi israeliani. Tra i lungometraggi scelti Laces di Jacob Goldwasser, basato sulla storia vera di un adulto-bambino con un leggero ritardo cognitivo; Red Cow di Tsivia Barkai, ambientato a Gerusalemme Est nei giorni precedenti l’assassinio di Rabin; Across the Line di Nadav Shlomo Giladi, la vicenda di un giovane ebreo religioso di ritorno a casa per il sabato, giorno di riposo, che incontra un  autostoppista palestinese con cui imparerà il valore dell’ amicizia, dell’ amore e dell’ empatia; The Other Story di Avi Nesher, la curiosa storia di una donna testarda che vuole sposare un ebreo ortodosso contro il volere della sua famiglia anticonformista; The Cakemaker di Ofir Raul Grazier, protagonista un giovane pasticcere tedesco che ha una relazione clandestina con un israeliano sposato spesso in viaggio in Germania per lavoro; Broken Mirrors di Aviad Givon e Imri Matalon, storia di una ragazza insofferente e ribelle nei confronti del padre, ufficiale dell’ esercito autoritario e opprimente. Per la sezione documentari il programma prevede Pentcho di Stefano Cattini, episodio storico avvenuto il 18 maggio 1940 incentrato su di un vecchio rimorchiatore che lascia il porto di Bratislava per arrivare a Sulina, sul Mar Nero con a bordo vi sono 520 ebrei in fuga, cechi, slovacchi, polacchi dal nazismo; Etgar Keret. Based On a True Story di Stephane Kaas, dedicato al celebre scrittore israeliano Etgar Keret; Edoardo Volterra. La vita come dovere, lo studio come passione di Andreina Di Bruno e Marco Visalberghi, storia del rettore che ha ricostruito l’Ateneo di Bologna Alma Mater Studiorum dopo la seconda guerra mondiale e dato lustro alla Facoltà Giuridica romana nella seconda metà del Novecento; Una donna. Poco più di un nome di Ornella Grassi, incentrato sulla figura di una grande scienziata ebrea, Enrica Calabresi e ancora Cheese! di Nathan De Pas Habib, il viaggio a Roma di ospiti e operatori della Comunità Psichiatrica Mizar di Milano avvenuto in occasione della II edizione della Dream World Cup, mondiale di calcio a 5, per persone con disabilità mentali.

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo” e nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi”.

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