Lilla Brignone. Una vita a teatro

Lunedì 6 maggio 2019 alla Casa del Cinema di Roma Largo Marcello Mastroianni,1 un omaggio ad una delle più grandi attrici teatrali italiane del dopoguerra

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Foto Lilla Brignone nel film L' eclisse

Alle ore 16 sarà proiettato L’eclisse di Michelangelo Antonioni

Si intitola Lilla Brignone. Una vita a teatro, la prima monografia (Edizioni Sabinae, 2018) dedicata all’attrice romana (1913-1984) scritta da Chiara Ricci. Figlia d’arte del regista cinematografico Guido Brignone, nipote della ben più nota Mercedes Brignone, è da considerarsi tra le più importanti interpreti del teatro italiano del secondo dopoguerra. Il volume con la prefazione del regista Giancarlo Sepe, collaboratore di Lilla Brignone negli ultimi anni della sua vita, è organizzato in trenta capitoli ordinati cronologicamente che scandiscono le tappe della sua vita artistica   caratterizzate da incontri importanti:  con l’attore Gianni Santuccio (1942-1955), partner sulla scena e nella vita, con  Paolo Grassi e Giorgio Strehler del Piccolo di Milano (1947-1953), sino al rapporto professionale e d’amicizia con Luchino Visconti (1955-1958). La sua attività cinematografica è iniziata prestissimo sotto la guida del padre Guido, noto regista del periodo fascista in Teresa Confalonieri del 1934; Passaporto rosso, 1935, Vivere!, 1937. È diretta poi da altri registi: Raffaello Matarazzo per Il serpente a sonagli, 1935; Renato Righelli in Lo smemorato, 1936; Pensami Giacomino!; 1936; Trenta secondi d’ amore, 1936; Alessandro Blasetti per La cena delle beffe, 1941. Nel dopoguerra ancora Matarazzo la vuole per La risaia, 1955; Renato Castellani per I sogni nel cassetto, 1957; Valerio Zurlini per Estate violenta, 1959. Poi vengono Alberto Lattuada che la sceglie per Lettera di una novizia, 1960; Antonio Pietrangeli per Fantasmi a Roma, 1961 (nel ruolo di una folle vagabonda) e Michelangelo Antonioni che le affida il ruolo della madre di Vittoria- Monica Vitti in L’ eclisse, 1962. Lilla Bignone ha recitato anche in molte prose radiofoniche, in sceneggiati televisivi e ha dato la voce italiana a star del calibro di Katharine Hepburn, Simone Signoret, Anouk Aimée e Betsy Blair. Muore a Milano il 24 marzo 1984. Dopo la proiezione di L’ eclisse (ore 16) seguirà un incontro moderato da Gianfranco Bartalotta con Paola Pitagora, Chiara Ricci nel corso del quale verrà presentato il libro di Chiara Ricci.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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