In viaggio con Jack Jaselli sulla Via Francigena: istantanee dal #TornoACasaAPiediTour

Il nostro fotografo (e camminatore) Riccardo Medana ha raggiunto Jack Jaselli lungo la Via Francigena, dove il cantautore milanese sta portando in tour (a piedi) il suo disco "Torno a casa". Ecco cos'è successo tra concerti improvvisati, incontri indimenticabili e sorprese lungo il cammino.

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26 aprile 2019 – Da Milano a Villafranca in Lunigiana

Nel 2016 partivo per il mio primo viaggio da solo perché si era rotto qualcosa: cercai di recuperare i cocci andando a piedi lungo la Via Francigena, seguendo le parole di un amico cantautore e portando a casa l’insegnamento che “la gioia come il dolore si deve conservare, si deve trasformare”. Vi ho raccontato quel viaggio da Radicofani a Roma nel mio blog “Una somma di passi”.
Nel 2017 partivo a piedi perché non avevo mai visto il Portogallo in vita mia: per la terza volta in dieci anni sarei tornato a Santiago De Compostela, e questa cosa rese il viaggio molto più interessante della destinazione. Raccattai per strada nuovi amici polacchi e piemontesi, e combinai una scappata veloce fino alla “fine del mondo” per ritrovare amici di sempre che abitano a pochi metri da casa mia.
Nel 2018 partivo a piedi per esplorare il nord della Spagna, ma avevo il cuore pieno fin dall’inizio, colmo al punto che lungo il cammino era diventato quasi impermeabile: nonostante fossi costantemente circondato dalla bellezza mi resi conto che non ci entrava dentro più nulla. I luoghi che visitavo mi scivolavano via come la pioggia sui vetri, lo sforzo fisico e psicologico mi ammazzava: il mio pensiero fisso non era quello di raggiungere Santander, ma quello di arrivarci il prima possibile e “tornare a casa” perché ero convinto di avere un buon motivo per farlo. Se dovessi intitolare quel periodo della mia vita con il nome di un album, penso sarebbe August and everything after dei Counting Crows.
Quindi mi fermai, e con me si fermò anche la mia voglia di camminare.
Tornato a casa pensai: “Tutta questa fatica per cosa?”.
Dopo un po’ di tempo scoprii che fermarsi era davvero l’unico modo per capire perché sarei dovuto ripartire.
Nel 2019 sono partito (anzi, ripartito) a piedi con uno zaino più pesante sulle spalle, mettendoci dentro una reflex e soltanto un 50mm, realizzando il sogno di condividere un po’ di chilometri lungo la Via Francigena con un cantautore che ammiro, uno dei pochi che sta capendo il vero senso della parola “tour”.
Ma, soprattutto, riparto perché ne ho bisogno.
“Ho fatto scorta di coraggio”: ci vediamo per la strada.

27 aprile 2019 – Da Villafranca in Lunigiana ad Aulla

Dopo una tappa di 16 km riscopro cosa vuol dire essere italiani conoscendo Christian e Leonardo che mi invitano a cena in ostello: un chilo di amatriciana per cinque persone, due litri di Chianti, un litro di Vin Santo e cantuccini, brindare senza manco essersi presentati prima di mettersi a tavola. Penso sia proprio questo ciò che non ho avuto nel viaggio dell’anno scorso. Sono in giro da meno di due giorni e non ho ancora tirato fuori la macchina fotografica dallo zaino: sento che ha fame anche lei, da domani potrà soddisfare il suo appetito.

28 aprile 2019 – Da Aulla a Sarzana

Io e Jack ci incontriamo ad Aulla in mattinata. Assieme a lui c’è il team di produzione che sta seguendo il suo tour tra spostamenti, concerti e un docu-film che andrà in onda su Discovery Real Time nei prossimi mesi. “E quindi alla fine ce l’abbiamo fatta, eh?” mi dice dandomi una pacca sulla spalla mentre camminiamo nel bosco, e ripensiamo a qualche mese fa quando mi raccontò l’idea del tour davanti a un caffè. Arriviamo nel pomeriggio a Sarzana: stasera Jack avrebbe dovuto suonare all’aperto, ma la pioggia ha reso il palco impraticabile e non c’è un altro posto per fare il concerto al coperto. Nel giro di dieci minuti riusciamo a entrare in un pub che ha offerto ospitalità: cavo della chitarra attaccato al mixer, un po’ di riverbero sulla voce, il culo appoggiato sul bancone e il locale si riempie subito, con la pelle d’oca su una versione inedita (e inaspettata) di “Ho visto Nina volare” di De André. Mi sorride anche il cuore.

29 aprile 2019 – Da Sarzana a Massa

Oggi abbiamo percorso a piedi 30 km per arrivare a Massa, dove siamo stati accolti con molto entusiasmo da alcuni abitanti del posto con tante storie da raccontare. Il tempo di una doccia in ostello ed eravamo già seduti attorno a un tavolo a casa di non mi ricordo chi. Nessun concerto in programma stasera. Anzi sì: a tavola.

30 aprile 2019 – Da Massa a Pietrasanta

Oggi tappa di 20 km in quel della bellissima Pietrasanta. Il concerto di stasera si svolge proprio nel giardino appena fuori dall’ostello che ho prenotato. Convinco due nuovi amici conosciuti in camera a partecipare: li ritrovo in prima fila. Freya è tedesca e sta facendo il cammino a ritroso, Mauro ha già detto che a Lucca sarà ancora dei nostri per un altro concerto, tra il pubblico c’è gente conosciuta nelle scorse tappe. Ora lo capite dove sta la forza di questo cammino?

1 maggio 2019 – Da Pietrasanta a Valpromaro

Oggi abbiamo lasciato camminare Jack tranquillo per conto suo: lo ritroveremo domani sera a Lucca (dove a quanto pare succederà – forse – qualcosa di irripetibile durante il concerto). Trascorro la notte nell’ostello di Valpromaro con Mauro, più due signore tedesche e due pensionati che – da volontari – hanno deciso di gestire la struttura. Il telefono non prende, Mauro mi fa provare il suo ukulele: ci stiamo facendo il concerto del Primo Maggio per conto nostro.

2 maggio 2019 – Da Valpromaro a Lucca

A Lucca sono ospite di un altro ostello donativo, accolto da Stefano e Donatella (meravigliosi) che hanno sempre qualcosa da raccontarti fino a tarda sera, così come Samantha che ha fatto già diversi cammini e mi ricorda di quel pellegrino australiano che conobbi anche io nel 2016. In camera incontro Mirko, proveniente in bici da Barlassina, città brianzola dove abitai fino al 1994, e il mondo si fa sempre più piccolo quando scopro che abbiamo pure delle conoscenze in comune. Poi vado a pranzo con Jack: due giorni fa mi ha chiesto se sono capace di suonare la chitarra e, a sorpresa, mi ha proposto di suonare un pezzo assieme a lui nel concerto successivo. Amici, a quanto pare in quel di Lucca, nella ex-casa del boia, è accaduto anche questo. E ancora non ci credo (meno male che Mauro mi scatta una foto).

3 maggio 2019 – Da Lucca ad Altopascio

Arrivati ad Altopascio dopo un tragitto abbastanza deludente, poco prima dell’incontro con gli studenti della scuola di musica del paese c’è tempo per una sistematina veloce dal barbiere, e poi di nuovo a suonare. I ragazzi si esibiscono davanti a Jack, poi arriva il suo turno. Ogni sera chiede al pubblico «Che cos’è per voi “casa”?»: forse ora l’ho capito.

4 maggio 2019 – Da Altopascio a San Miniato

Oggi tappa estenuante di 30 km verso San Miniato: poco prima della salita ci ha raggiunti Giovanni Corrieri, pellegrino e poeta toscano con 40 anni di esperienza in viaggi a piedi. Uno di quelli che per presentarsi non ti dà la mano, ma ti abbraccia forte fino a stritolarti. E io, da bravo spaventapasseri, ne ho subito approfittato: è il mio ultimo giorno di cammino.

5 maggio 2019 – Da San Miniato a Milano

Stamattina mentre prendevo secchiate d’acqua nel raggiungere la stazione del treno stavo pensando al pistolotto finale da scrivere sul viaggio, la libertà, le esperienze lungo il cammino, eccetera. Poi sono salito sul treno verso Firenze e mi sono ricordato di questo video che ho fatto girare al buon Neven qualche giorno fa con il mio telefono (anche perché il suo drone non poteva usarlo al chiuso): eravamo a Lucca, nell’ex-casa del boia. Di quel momento ho un ricordo sfocato e un po’ ballonzolante come questo video (anche la chitarra che mi ha prestato Jack – il “Garpez”, come lo ha ribattezzato nei giorni scorsi – non riuscivo a sentirla benissimo mentre suonavo), ma che trova un posto speciale in tutto quello che è successo negli ultimi dieci giorni.

Amico Jack, sappi che tutto questo è servito: magari un giorno, davanti a una birra, ti racconterò perché. Intanto ti dico “grazie”: mi sono rimesso in viaggio, ed è stato anche merito tuo.

https://www.instagram.com/p/BxF6I11H36S/

Il Torno a casa a piedi tour prosegue fino al 23 maggio 2019, quando Jack arriverà a Roma. Ecco le prossime date del tour, ma è facile che ne vengano aggiunte altre nel corso del cammino (trovate tutti gli aggiornamenti sui canali social di Jack Jaselli, Instagram e Facebook):
9.5 – SIENA – TBA
11.5 – CASTIGLIONE D’ORCIA – TORRE TENTENNANO (con BOOSTA dei SUBSONICA) – ORE 19
13.5 – RADICOFANI – BOSCO ISABELLA – ORE 19
14.5 – ACQUAPENDENTE – S’OSTERIA – ORE 19
22.5 – FORMELLO – VIN@MOR – ORE 21

Riccardo Medana
Non ha ancora capito cosa farà da grande, ma per adesso ha in tasca una laurea magistrale in Ingegneria Informatica, fa lo sviluppatore Web freelance, collabora con il Politecnico di Milano e con varie società di comunicazione. Ama lavorare dietro le quinte e, in generale, "si ripete spesso che è fortunato" (cit.). Appassionato di musica, eventi e fotografia live, adora andare ai concerti e quando può si precipita sotto il palco a scattare. Si (pre)occupa della parte tecnica di Spettakolo.it (quindi se il server crolla è colpa sua). Per festeggiare i suoi 30 anni ha scritto il suo primo libro "Da ventinove a trenta" (YouCanPrint, 2018).

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