Springsteen weekend californiano tra Van Zandt e Scorsese: dopo Western Stars nuovo cd e tour con la ESB

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Bruce Springsteen

Weekend californiano per Springsteen che in due giorni ha scatenato la curiosità e riacceso l’entusiasmo  di milioni di fans in tutto il mondo. Dopo aver annunciato l’uscita del suo nuovo album in studio, “Western Stars”, fissata per il prossimo 14 giugno, è comparso allo showcase per la presentazione del nuovo album di Little Steven e dei suoi Disciples of Soul al Saban Theatre di Beverly Hills, poi, il giorno successivo è salito sul palco dei Raleigh Studios per una chiacchierata con Martin Scorsese che si è rivelata molto interessante. Andiamo per ordine: sabato sera, l’amico di sempre (Steve Van Zandt) ha presentato alla stampa “Summer of Sorcery” , il primo disco fatto insieme ai Disciples of Soul a distanza di trent’anni da “Revolution”, uscito appunto nel 1989. Bruce è salito sul palco e ha cantato insieme a Steve e alla band “Tenth Avenue Freeze-Out”, “Sun City” (canzone che Steve scrisse per denunciare l’apartheid in Sudafrica) e “I Don’t Wanna Go Home”, scritta e prodotta da Steven per Southside Johnny. Si replica mercoledi prossimo (8 maggio) al Paramount Theatre di Asbury Park e sono davvero curiosa di sapere chi salirà sul palco. Ma di questo riparleremo nei prossimi giorni.

Sabato dunque con Steven, domenica con Martin Scorsese. L’azione si sposta nei Raleigh Studios per l’apertura della campagna dei Netflix Emmy Awards. Anche qui non sono mancate le soprese: Bruce, rilassato e sorridente, ha risposto alle varie domande del regista italo-americano, in particolare ha sorpreso tutti quando, rispondendo alla precisa domanda da dove ti viene l’ispirazione per scrivere le canzoni, ha detto: “Non arriva a comando, devi catturare un frammento di divino e ti può arrivare in moltissime forme diverse, ma ogni volta che ho scritto qualcosa che percepivo di valore, c’era sempre dentro qualcosa del tipo Non so proprio da dove sia arrivata, so come ci cono arrivato ..”. Springsteen è andato avanti dicendo che per sette anni ha avuto una sorta di blocco dello scrittore: “Non riuscivo più a scrivere per la Band e mi dicevo ‘Ovvio, non sarai più capace di farlo’, ed è una specie di trucco ogni volta, una magia, che per il semplice fatto che non sai come spiegare, non può essere duplicata in maniera consapevole, ti deve arrivare attraverso l’ispirazione. Più o meno un mese fa ho scritto quasi un intero album per la band, ed è venuto fuori così, voglio dire so bene da dove sia arrivato ma allo stesso tempo è emerso dal nulla. Ed è materiale davvero buono! Ho vissuto un paio di settimane con queste visite, con queste piccole apparizioni quotidiane ed è stato davvero piacevole. Mi sono detto, Cazzo, allora non sono del tutto fottuto! Ci sarà un altro tour”. E qui, standing ovation. Non so se ci sia stata veramente ma comunque virtualmente, in tutto il mondo, sì. Ecco, ora non corriamo troppo. Godiamoci “Western Stars”, il nuovo album di Bruce che lo vede protagonista senza la E Street Band. Dopodiché avremo modo, e tempo, per pensare a quest’altro disco e all’eventuale tour. In fin dei conti io ho sempre detto, anche nell’ultimo articolo di questa rubrica, che Bruce è un Artista imprevedibile e come tale può sorprenderci continuamente. Anche stavolta è andata, e andrà, così.

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Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati “Ben Harper, Arriverà una luce” (Nuovi Equilibri, 2005, scritto in collaborazione con Ermanno Labianca), ”Gianna Nannini, Fiore di Ninfea” (Arcana), ”Autostop Generation" (Ultra Edizioni) e ben tre su Luciano Ligabue: “Certe notti sogno Elvis” (Giorgio Lucas Editore, 1995), “Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue” (Arcana, 2011) e il nuovissimo “ReStart” (Diarkos) uscito l’11 maggio 2020 in occasione del trentennale dell’uscita del primo omonimo album di Ligabue e di una carriera assolutamente straordinaria. Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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