Maurizio Nichetti, Gabriele Salvatores, Silvio Soldini tra gli invitati
È la primavera del 1979 quando tre giovani pieni di speranza e di voglia di fare, Lionello Cerri, Maurizio Ballabio e Raimondo Paci, decidono di rilevare un vecchio cinema di quartiere, l’Anteo in via Milazzo, zona Garibaldi- Brera all’ epoca molto popolare, per dare vita ad una nuova stagione cinematografica della sala, il cui stabile era stato costruito nel 1938 per le esigenze del Gruppo Rionale Fascista. Dopo il 25 aprile 1945, il palazzo diventa la sede dei partigiani e poi quella della Federazione del Partito Comunista. Per anni il cinema, alternando le assemblee di partito con un’intensa attività filmica, offre la possibilità al pubblico milanese di poter vedere molte pellicole che il fascismo aveva vietato. Negli Sessanta e Settanta, il cinematografo fa parte del circuito d’ essai costituito da Orchidea, Rubino, Centrale, Nobel, gestito dal mitico Francesco Pellicani, ma poi nel maggio 1979 subentrano i tre giovanotti, che hanno un’idea in testa, quella di fare del locale un punto di riferimento unico per gli spettatori milanesi offrendo loro cinematografie e autori ancora sconosciuti al pubblico italiano. Così in pochi anni arrivano sugli schermi di via Milazzo il Nuovo Cinema Tedesco di Wim Wenders, Werner Rainer Fassbinder; i grandi registi di denuncia del cinema inglese Ken Loach, Stephen Frears; i francesi di punta Robert Guédiguian, François Ozon, Eric Rohmer, non tralasciando ovviamente i nostri autori Nanni Moretti, Gabriele Salvatores, Ermanno Olmi, Giuseppe Piccioni, Gianni Amelio, Marco Bellocchio. A questi si aggiungono altri nomi di prestigio, lo spagnolo Pedro Almodovar, gli americani Spike Lee, Paul Haggis, l’iraniano Asgar Farhadi ed altri cineasti d’avanguardia. Dopo una prima ristrutturazione del settembre 1997 con l’ aggiunta di altre due sale a quella tradizionale di 500 posti e la definitiva conversione nell’ Anteo Palazzo del Cinema dello scorso anno con una serie di moderni servizi per lo spettatore (film on demand, proiezioni per le mamme accompagnate da loro bambini, l’apertura delle sale dalla mattina e altro), la multisala è considerata oggi una realtà tra le più moderne d’ Italia. Per festeggiare i suoi primi quarant’anni di attività l’Anteo propone al suo fedele pubblico proiezioni di film indimenticabili; una rassegna dedicata ai maestri recentemente scomparsi quali Bernardo Bertolucci, Vittorio Taviani, Ermanno Olmi e tre incontri con importanti registi italiani, Maurizio Nichetti, Gabriele Salvatores, Silvio Soldini. Alle ore 17,30 Maurizio Nichetti festeggerà i quarant’anni di Ratataplan, suo film d’esordio del 1979. La pellicola sarà in programmazione alle ore 15,45, mentre alle ore 16,50 sarà proiettato il film Pane e tulipani di Silvio Soldini, che alle ore 19,30 parlerà con il pubblico della sua opera realizzata venti anni fa. Infine alle ore 20,40 Gabriele Salvatores proporrà agli spettatori uno dei suoi film più amati, Io non ho paura.







































