Clementino: «Stavo morendo, il rap mi ha salvato»

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Clementino
@Chilldays

Che ci crediate o no quell’angelo biondo tutto boccoli sulla copertina dell’album Tarantelle è proprio Clementino ritratto a 16 anni, quando sognava di salire sui palchi per rappare accanto agli artisti famosi.

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Il suo nuovo disco, uscito in questi giorni, consacra il suo ritorno dopo un periodo infernale che lo ha visto entrare due volte in comunità, per disintossicarsi e risalire dal baratro della cocaina che se lo stava portando via.

«Non riesco ad accettare che oggi i ragazzi cantino tracce in cui la droga viene vista come un qualcosa di affascinante», precisa immediatamente l’artista.  «La droga è una merda», incalza, «ne sono stato schiavo e ho rischiato di morire. Preferirei non parlarvi oggi di questa faccenda, però mi incazzo con chi ancora la esalta nelle canzoni, facendo credere ai giovani che sia chissà quale sinonimo di status symbol! Non ce l’ho con la nuova generazione del rap, anche perché di bravi ce ne sono, ma con quelli che non sanno rappare e parlano solo di cose pericolose o futili. Il rap non è postare su instagram, avere vestiti firmati, l’orologio o il macchinone ma è soprattutto verità, oltre che andare a tempo. Prima di metterti il cappellino a rovescio, la musica la devi saper fare». 

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by Bogdan [email protected]

Tarantelle è un album maturo, importante, completo, che racchiude quattordici tracce inedite scelte tra le settanta, registrate in studio. Un disco nato in maniera del tutto naturale e senza stress, nonostante un titolo che potrebbe far pensare decisamente il contrario. Il termine deriva infatti da ‘taranta’, termine dialettale che attribuisce al morso di quel ragno velenoso agitazione e sofferenza, persino mettersi a ballare per sopportare il dolore. Ma oggi a Napoli ‘tarantella’ è anche sinonimo di guai, come quelli cantati nella meravigliosa Un palmo dal cielo, dove Clementino parla dei sogni fatti durante i sei mesi di comunità.

Nel cd, immancabili, anche importanti featuring: Fabri Fibra sulla dolce /amara Chi vuole essere milionario, l’inconfondibile Caparezza su Babylon, il rapper romano Gemitaiz su Allelui’ e per la traccia Hola! la giovane promessa Nayt, che – precisa lo stesso Clemente – gli ricorda il suo entusiasmo degli inizi. 

Dal 21 giugno sarà in tour nelle principali città europee e successivamente ospite in alcuni Festival, mentre in autunno arriveranno anche le tappe italiane.  Ma ora è tempo di instore.  «Ricordo il primo firmacopie della mia carriera!» confessa ridendo. «Ero a Firenze, c’erano tre persone, dico tre di numero! Adesso le cose sono cambiate e questo mio momento di rinascita, me lo voglio proprio godere. Sto anche pensando ad altro: mi vedo nei panni di giudice in un talent ma vengo anche da anni di animazione nei villaggi e non mi dispiacerebbe  fare lo show man». 

In questo video Clementino racconta la nascita di Tarantelle e parecchi aneddoti.

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Clementino dal 21/06 sarà in tour nelle principali città europee:

21/06 Amsterdam – Qfactory; 22/6 Parigi –  Le Boule Noire; 24/06 Londra –  02 Academy Islington; 25/06 Dublino – Whlan’; 27/06 Lisbona, Lav; 28/06 Madrid, Shoko; 29/06 Barcellona, Razzmatazz; 01/07 Valencia, Jerusalem. 

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