Lucio!! Il live album di Ron dedicato a Dalla

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Ron

Nel 2018 ha calcato il palco dell’Ariston cantando Almeno pensami brano inedito di Lucio Dalla, amico e collega scomparso nel 2012, da lì un album Lucio! e un tour. Dopo poco più di un anno Ron torna con Lucio!! con due punti esclamativi, perché è il secondo album dedicato a Dalla ed è anche formato per la maggior parte da duetti (8 su 11 tracce) registrati live durante lo spettacolo veronese del giugno 2018 divenuto anche programma tv. Massimo Ranieri, Fiorella Mannoia, Alice, Serena Autieri, Luca Carboni, Paola Turci, Gigi D’Alessio, Ornella Vanoni, sono solo alcuni degli artisti che hanno accompagnato Ron in questotributo a Lucio Dalla.

Tra le tracce registrate in studio un duetto con Federico Zampaglione sulle note di Felicità e i brani Anna e Marco e Tutta la vita (quest’ultimo attualmente in rotazione radiofonica) interpretati da Ron.

Ho scelto di aggiungere questi due brani perché mi piacciono molto. Tutta la vita l’ho riarrangiata in chiave latina, mi sono divertito molto a farlo. Anna e Marco, invece, è una canzone intramontabile. Parla di due ragazzi di provincia che frequentano lo stesso bar e da lì poi succede tutto. E queste persone esistono ancora nella realtà del 2019, io abito in un paese e li vedo ancora, forse un filo meno romantici di prima, ma ci sono ancora.”

L’artista non nasconde l’emozione di cantare le parole del suo grande amico e non esclude l’idea che nel nuovo tour possano esserci nuove incursioni di artisti pronti a duettare sulle immortali parole di Lucio Dalla, che Ron si impegna a portare in giro per l’Italia, omaggio e allo stesso tempo memento.

“Il rischio che si corre quando si va via è quello di essere dimenticati. Noi viviamo in Italia, ma per esempio la Francia, uno stato molto nazionalista, si batterebbe molto per tenerli in vita. Per me personaggi come Lucio Dalla dovrebbero essere studiati nelle scuole. I testi di Lucio o di Pino Daniele o De Andrè credo che non sfigurerebbero accanto ad un Montale o un Leopardi e permetterebbe ai ragazzi di avvicinarsi a questi artisti che spesso sfuggono ai più giovani.”

E parlando proprio dei giovani e della “loro” musica, Ron, al secolo Rosalino Cellamare, nota la tendenza a seguire delle mode molto passeggere, a passare oltre rapidamente, anche stimolati da una ricca offerta “Anche se spesso escono davvero brani tutti uguali” chiosa l’artista sferrando un piccolo colpo alla discografia moderna.

Il mondo musicale di oggi è, chiaramente, molto diverso da quello frequentato da Ron e Dalla, trovatisi a raccontare anche periodi storici complicati, e l’artista pavese non fa mistero di trovare il panorama della canzone moderna un po’ vuoto, priva di veri grandi talenti.

A chi gli chiede se esiste un erede musicale di Dalla, comunque, fa il nome del vincitore dell’ultimo Sanremo, Mahmood.

“Un giovane che mi piace molto è Mahmood. L’ho trovato anche il giusto vincitore di Sanremo, lo trovo affascinante, quello che ha cantato l’ha scritto bene. Ho ascoltato anche altri suoi brani, mi piace quello che scrive. Poi ha personalità, calca il palco e c’è, credo sia un ragazzo intelligente, ho apprezzato molto anche il suo modo di rispondere alle domande in conferenza stampa.”

Ron si dice prontissimo a calcare nuovamente il palco, un’esperienza che vive da sempre senza alcuno stress, ma con la felicità di fare quello che gli piace, che sia per un pubblico numeroso o meno nutrito dei “venticinque lettori” manzoniani.

Ha mutuato dall’amico bolognese la leggerezza, con cui Lucio viveva la vita e la musica, ma ricorda sorridendo i “battibecchi” dovuti ad una visione diversa della scrittura:

Io sono un malato di metrica, mi ricordo quando portai a Lucio Una città per cantare, gli avevo chiesto di scrivere un testo, ma alla seconda frase aveva già scritto un sacco di parole. Per Lucio non esistevano le regole, se vuoi dire una cosa devi avere la libertà assoluta di dire quello che vuoi nello spazio che vuoi. E nella sua musica questo faceva tutta la differenza. Io resto comunque più legato alla metrica, infatti non mi ha convinto [ride]!”

Il tour, che partirà con la data zero del 30 maggio a Crema, durerà fino all’autunno. Nessun Lucio!!! all’orizzonte, comunque, ma l’idea di un album nuovo, cui sta già lavorando, per festeggiare i suoi 50 anni di carriera, che ricorreranno proprio nel 2020.

Tracklist:

Cara (in duetto con Fiorella Mannoia)

Vita” (in duetto con Massimo Ranieri)

Tu non mi basti mai” (in duetto con Serena Autieri)

Cosa Sarà” (in duetto con Paola Turci)

Chissà se lo sai” (Ornella Vanoni in duetto virtuale con Lucio Dalla),

Canzone” (in duetto con Gigi D’Alessio)

Quale allegria” (in duetto con Luca Carboni)

Almeno Pensami” (in duetto con Alice)

Felicità” (in duetto con Federico Zampaglione)

Anna e Marco

Tutta la vita

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Claudia D'Agnone
Nata a Foggia in un’estate di notti magiche in cui si inseguivano goal, a 19 anni parte prima alla volta di Roma per poi approdare a Milano. Ha iniziato a 20 anni a collaborare con riviste cartacee o web scrivendo principalmente di musica e spettacolo. Parla tanto, canta, suona (male), insomma pratica qualunque attività fastidiosa vi venga in mente. Per evitare di snervare eccessivamente chi le è vicino si è “sfogata” al microfono collaborando con alcune radio web e locali. Medaglia olimpica di stage non retribuiti.

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