Bruce Springsteen sul palco con Steve Van Zandt: è iniziata l’estate magica nel Jersey Shore!

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L’estate è già iniziata, almeno qulla “magica” di Little Steven e del Jersey Shore. Dopo aver presentato il suo nuovo album “Summer of Sorcery “(Un’Estate di Magia) a Los Angeles la settimana scorsa (vedi articolo precedente di questa rubrica, nda), Steve ha replicato due sere fa – come vi avevamo annunciato – al Paramount Theatre di Asbury Park. Inutile dire che Bruce, già presente allo show in California, si è presentato sul palco per cantare il grande classico “Tenth Avenue Freeze-Out” (con verso appositamente aggiornato in They made the change uptown when Little Steven joined the band ), “Sun City” e “I Don’t Want To Go Home”. In pratica lo stesso copione losangelino ma che ad Asbury Park ha assunto un sapore completamente diverso. Il fatto di “giocare in casa” ha decisamente segnato la differenza: entusiasmo alle stelle considerato anche che chiunque si trovasse all’interno del Paramount Theatre, conosceva personalmente Bruce, o Steven, o tutti e due. Insomma, lo show di mercoledi sembrava una riunione tra amici. Tra questi anche Jesse Malin. Ma il concerto al Paramount è stato anche la prova generale del nuovo tour mondiale di Steve e dei suoi Disciples of Soul che partirà il prossimo 14 maggio da Liverpool e che lo porterà anche in Italia per un’unica data all’Alcatraz di Milano il 13 giugno.

E Bruce? Il Nostro è apparso in grandissima forma, sorridente, allegro e felice, ben lontano dunque dall’uomo cupo e malinconico che fa il bilancio della sua vita in “Hello Sunshine”… Evidentemente, l’aria di casa gli giova, e non poco. O forse è la presenza di Steve al suo fianco. Basta guardare la foto in evidenza e il video riportato sotto (entrambi presi da Internet) per capire l’indissolubile legame di amicizia e la perfetta sintonia che unisce i due artisti. E se Bruce è diventato quel che è oggi, una parte di merito va anche a Steve (e viceversa, ovviamente). Potenza dell’arte e dell’amicizia, quella vera, quella che dura per tutta la vita, quella che non ti tradirà mai.

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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