Riviera International Film Festival: cosa succederà nel 2020 e la fotogallery definitiva del 2019

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Stella Egitto
Foto di Diego Figone Sambuceti

«Questo è solo l’inizio». Parole che portano la firma di Stefano Gallini-Durante, ideatore e presidente del Riviera International Film Festival, pronunciate ieri sera subito dopo la conclusione della cerimonia di premiazione della terza edizione del Festival.

«E’ solo l’inizio» dice Gallini-Durante e lo dice al termine di un’edizione che ha alzato e di non poco l’asticella rispetto alle due precedenti. Il successo delle proiezioni, con le sale piene a qualsiasi ora della giornata per film e documentari, è il segno più tangibile di una manifestazione che è in continua crescita.

Quest’anno il Festival ha forse rinunciato ad un pizzico di glam per focalizzare tutta l’attenzione su due grandi temi: cinema e ambiente. «E’ stato un festival più tecnico, una scelta precisa – spiega Gallini-Durante – Il festival non è una buffonata, è una cosa seria. Anche se divertente». Lo scorso anno il presidente aveva espresso la volontà di allargare sempre più i confini della manifestazione e di dedicare un focus ad un regista. Progetti che per ora sono rimasti nel cassetto, quest’anno il RIFF è rimasto solo a Sestri Levante, anche se la prima proiezione è stata alimentata con il vento di Portofino. «La mareggiata di ottobre ci ha impedito di coinvolgere di più il territorio, ma l’idea non è stata abbandonata – garantisce Gallini-Durante – Per quanto riguarda il focus sul regista, abbiamo dovuto rinunciare. Abbiamo due schermi a disposizione, ne servirebbero di più, io metterei gli schermi anche sulla spiaggia».

Sestri Levante resta dunque la casa del Festival, ma il “riviera” che campeggia nel nome è un chiaro indicatore della volontà di allargarsi. E la riviera arriva fino a Genova. «Bucci (sindaco di Genova, ndr) è un nostro grande fan ed ho stima di lui», ammette Gallini-Durante. Si vedrà nel 2020 quanto il capoluogo sia lontano (o vicino) a Sestri Levante.

Un’ultima annotazione: nell’edizione dei record, non c’era nemmeno un film italiano in concorso. Il livello della selezione era alto, con due lavori anche decisamente sopra la media. La speranza è che anche il nostro cinema più giovane possa dare segni di risveglio e meritare fra dodici mesi un posto in cartellone.

E per finire, la fotogallery definitiva, firmata da Diego Figone Sambuceti.

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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