Raf e Tozzi, al Forum di Assago è effetto nostalgia

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Raf e Tozzi
foto di Luisa Carcavale

Quello che accoglie Raf e Umberto Tozzi è un Mediolanum Forum pieno di nostalgia, ma innanzitutto pieno numericamente parlando: se non è un sold out, ci siamo molto vicini.

È anche un Forum pieno di occhi luccicanti per i tempi che furono: non è difficile, guardando l’immensa fiumana che popola gradinate e platea, scorgere i volti dei figli di quegli anni Settanta e Ottanta in cui hanno trovato spazio e grande successo i brani dei due cantautori, legati da tempo da una profonda amicizia e adesso pronti a rimettersi in gioco con una nuova avventura live.

Lo show, che parte subito con il botto (Il battito animale e Ti amo i primi due brani in scaletta) è una intensa celebrazione della lunga e fortunata carriera di Umberto Tozzi e Raf, visibilmente emozionati ed affiatati. I due si alternano sul palco oppure sono presenti in simultanea e cantano insieme i pezzi dell’uno e dell’altro (tantissime le hit, come Due, Notte Rosa, Sei la più bella del mondo, Dimmi di no, Non è mai un errore). Ad accompagnarli è presente una coinvolgente band composta da dieci elementi, che si rivelano musicisti di grande presenza scenica e forte interazione con i due protagonisti della serata. Da segnalare soprattutto la tromba di Gabriele Blandini e il sax di Gianni Vancini, che valorizzano ancor più l’esecuzione dei brani.

A metà concerto è la volta di due canzoni divenute dei veri e propri inni: Si può dare di più, eseguita giù dal palco, con una lunga passeggiata in mezzo alla platea che si raccoglie intorno ai due artisti, e Gente di Mare, introdotta da Tozzi che ricorda: “Ci ha dato grandi soddisfazioni. Non solo lo abbiamo presentato all’Eurovision Song Contest di Bruxelles, ma con questo pezzo ho convinto Raf a cantare in italiano. È un grande artista e merita che le sue parole siano comprese pienamente”. A Gente di Mare segue un divertente siparietto da parte di Pio e Amedeo, che rieseguono la canzone a modo loro (Frutti di Mare).

Ecco Come una danza, nuovo brano che i due cantautori eseguono con grande energia, su un palco illuminato di rosso. Subito dopo, al termine de Gli altri siamo noi, Raf sottolinea quanto sia fondamentale andare incontro al prossimo, “messaggio ancor più importante oggi di quanto non lo fosse negli anni Ottanta”, introducendo la prima parte di Yellow Submarine, suonata insieme all’amico Umberto.

Le canzoni da eseguire sono tante, per cui si ricorre spesso all’espediente del medley. Durante l’esecuzione di Cosa resterà degli anni ’80, infine, la platea non può continuare a rimanere composta e si precipita sotto il palco, dove rimane fino alla fine del concerto, ballando sugli ultimi successi – tra cui Inevitabile Follia, Self Control, Ti pretendo, Tu. L’encore è affidato a Infinito e all’intramontabile Gloria. Il Forum è in delirio e si scatena cantando a squarciagola, cosa che ha fatto per quasi tutta la serata, con trasporto ed emozione. L’emozione che scaturisce dal ricordo di un’epoca musicale che ha conquistato intere generazioni.

La scaletta della serata:

Il battito animale
Ti amo
Due
Notte rosa
Sei la più bella del mondo
Dimmi di no
Non è mai un errore
Roma nord/ Qualcosa qualcuno/ Se non avessi te/ Gli innamorati
Gente di mare
Iperbole/ Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è/ Per tutto il tempo/ Show me the way
Si può dare di più
Come una danza
Gli altri siamo noi
Yellow Submarine
Come una favola
Dimentica dimentica/ Eva/ Donna amante mia/ Io camminerò/ È quasi l’alba/ Ossigeno/ Via
Cosa resterà degli anni Ottanta
Immensamente
Inevitabile follia
Io muoio di te
Self Control
Stella stai
Ti pretendo
Tu

Encore

Infinito
Gloria

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Claudia Tinelli
Nata a Bari nel 1984, vivo a Milano dal 2006 e mi sento fortunata nell’affermare che amo la mia città adottiva tanto quanto la mia terra d’origine (l'unico vuoto incolmabile è il mare, ahimè!). Marketing/communication addicted, sono una media planner atipica che cerca perennemente di conciliare al meglio la sua anima creativa con quella analitica/numerica. In tutto ciò, la musica è la passione viscerale che ha sempre accompagnato la mia vita.

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