È partito il tour teatrale dei Negrita: il racconto del concerto di Mestre (e scaletta)

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Foto: Andrea Giovannetti

Ieri sera, in un Teatro Toniolo di Mestre gremito in ogni ordine di posti, è andata in scena la quarta tappa del tour La teatrale dei Negrita, primo atto di una tournée divisa in tre parti, che si protrarrà fino a fine anno per festeggiare il venticinquesimo anniversario di carriera della band (tutte le date a fine articolo, insieme alla scaletta).
Sul palco quella che da qualche anno è ormai la formazione stabile dei Docs: Pau alla voce, Mac e Drigo alle chitarre, Ghando (che fece il suo ingresso nella band proprio per il tour semiacustico 2013) a tastiere, chitarra, basso e violoncello, Cristiano Dalla Pellegrina alla batteria e Giacomo Rossetti a basso, tastiere e chitarra.

Questa prima tranche di live nei teatri ricalca a grandi linee il precedente tour nei teatri, datato 2013 (ben 16 le canzoni in comune con la scaletta di quel tour). A differenza del tour di 6 anni fa, dove erano stati tirati fuori dal cassetto brani che la band non eseguiva da una vita come Bonanza, Bum bum bum, Luna, Vai, ragazzo, vai e Lontani dal mondo, in questo live non ci sono grosse sorprese nei pezzi in scaletta. Forse il voler celebrare 25 anni di carriera e la pubblicazione di un best hanno veicolato la scelta dei pezzi verso i grandi successi della band, visto che praticamente ogni brano suonato ieri sera è stato un singolo radiofonico.

I Negrita hanno sempre avuto un rapporto speciale col Veneto e ogni volta che capitano da queste parti ci tengono a ricordarlo: nei primi anni ’90 erano davvero tanti i piccoli club di Mestre e dintorni che li hanno ospitati e hanno creduto in loro e nella loro musica, così dal palco Pau ha voluto pubblicamente ringraziare chi c’era dagli inizi ed era lì anche ieri sera, dopo 25 anni e stavolta con i figli al seguito, a testimonianza di una passione per la musica della band aretina tramandata di generazione in generazione. Proprio a loro Pau ha voluto dedicare In ogni atomo.

Dicevamo però che per i fan “storici” non ci sono state grosse sorprese a livello di scaletta (solo 4 canzoni tratte dai primi 5 album), ma le novità sono state comunque tante, ovviamente a livello musicale, con brani letteralmente messi a nudo rispetto ai loro arrangiamenti originari pubblicati sugli album in studio, oltre ad alcuni completamente riarrangiati.
È il caso di Greta, che rispetto alla versione farcita di percussioni che si trova su L’uomo sogna di volare, in questa occasione si poggia semplicemente sulla chitarra e sulla voce di Pau, oppure Malavida en Bs.As. (brano magnifico nella sua versione elettrica, purtroppo eseguito live solo nel tour di Helldorado), reinventata con un’aria anni ’30 un po’ Paolo Conte un po’ milonga. La prima hit dei Docs, Cambio, di stravolgimenti musicali ne ha subiti tanti in 25 anni di vita, e stavolta i Negrita ce la presentano in una veste che dal rock-blues degli esordi vira un po’ più verso il country. C’è spazio anche per una cover: si tratta di Tuyo, di Rodrigo Amarante, colonna sonora della serie tv Narcos.

Arriva anche il momento di lasciare il microfono a Drigo, che in questo tour decide di cantare Il giorno delle verità e c’è spazio anche per lanciare un messaggio che oltre che politico è umano: Pau presenta una canzone dicendo «questa l’avevamo scritta quando al governo c’erano Berlusconi, Fini e Bossi, quindi ci siamo chiesti “che cazzo c’entra oggi in scaletta?”. Poi ci siamo guardati intorno, abbiamo visto la situazione attuale e abbiamo detto “c’entra, la mettiamo in scaletta». Si tratta di Sale, e i versi iniziali non lasciano nessuno spazio all’immaginazione riguardo la situazione politica che stiamo vivendo: “Nuove serpi strisciano / prepotenti, è quello che so / Nuovi guitti senza età / strafottenti, svelti nell’oscurità”.
È il momento che tanti aspettavano sin dall’inizio, costretti per più di un’ora a dover rimanere seduti ai propri posti e a poter accompagnare la band solo con le mani e con la voce: Pau chiama il “liberi tutti”, la band parte con Radio Conga
, tutto il teatro si alza e corre sotto il palco per ballare sulle note degli ultimi brani, tra cui le hit Rotolando verso Sud, Mama Maè, Che rumore fa la felicità? e l’ormai classica chiusura con Gioia infinita.

È solamente la quarta data del tour, ma la band ormai è rodata da anni in questa nuova formazione e l’affiatamento si sente. Inoltre nella dimensione teatrale ancor più che nei grandi concerti elettrici bisogna fare attenzione ad ogni minimo dettaglio, ed in questo la parte musicale dello show è curata alla perfezione, mostrando al pubblico anche l’ecletticità dei ragazzi sul palco, su tutti Ghando che si destreggia senza problemi tra tastiere, chitarra, basso, violoncello e cori.
Forse, soprattutto per i fan di vecchia data e per chi ad ogni tour è sempre presente, qualche “chicca” del passato raramente eseguita live non sarebbe guastata, alternata alle canzoni che ormai sono “immancabili”, ma il concerto è bello, godibile e le oltre due ore di musica volano via con dentro tutti i successi di 25 anni di carriera della band.

Queste le prossime date del tour La teatrale:
16 maggio – Genova, Politeama Genovese
17 maggio – Torino, Teatro Colosseo
19 maggio – Milano, Teatro degli Arcimboldi
21 maggio – Bologna, Teatro Europauditorium
22 maggio – San Benedetto del Tronto (AP), Palariviera
23 maggio – Napoli, Teatro Augusteo
25 maggio – Martina Franca, Cinema Teatro Nuovo

Da luglio, invece, partirà La teatrale plus, che andrà avanti per tutta l’estate:
5 luglio – Asti, Piazza cattedrale
8 luglio – Firenze, Cavea del teatro del maggio musicale fiorentino
9 luglio – Roma, Teatro romano di Ostia Antica
11 luglio – Como, Arena Teatro sociale
12 luglio – Vigevano (PV) – Castello
16 luglio – Lignano Sabbiadoro (UD), Arena Alpe Adria
19 luglio – Cremona, Piazza del Comune
20 luglio – Sarzana (SP), Piazza Matteotti
21 luglio – Verona, Teatro romano
3 agosto – Sarsina (FC), Arena Plautina
4 agosto – Chioggia (VE), Parco Isola dell’unione
6 agosto – Orbetello (GR), Teatro della laguna
8 agosto – Palermo, Teatro di verdura
9 agosto – Noto (SR), Scalinata del duomo
11 agosto – Francavilla Fontana (BR), Piazza Papa Giovanni XXIII
13 agosto – Castiglioncello (LI), Castello Pasquini
16 agosto – Riolo Sardo (OR), Parco dei suoni
17 agosto – Sant’Antioco (CI), Arena Fenicia festival

Ecco la scaletta del live di ieri sera:
1. Il gioco
2. I ragazzi stanno bene
3. La tua canzone
4. L’uomo sogna di volare
5. In ogni atomo
6. Brucerò per te
7. Greta
8. Scritto sulla pelle
9. Il libro in una mano, la bomba nell’altra
10. Tuyo (cover Rodrigo Amarante)
11. Malavida en Bs. As.
12. Cambio
13. Il giorno delle verità
14. Magnolia
15. Ho imparato a sognare
16. Sale
17. Radio Conga
18. Rotolando verso sud
19. No problem
20. Mama maè

21. Adesso basta
22. Dannato vivere
23. Che rumore fa la felicità?
24. Non torneranno più
25. Gioia infinita

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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