Nell’ambito della manifestazione Pianocity
È una normale giornata di pioggia ad Amsterdam, quella immortalata dal grande Joris Ivens, maestro del documentario dallo stile originale ed inconfondibile, detto l’ Olandese Volante; un cineasta militante che ha dedicato tutta la vita alla causa della libertà, del progresso e della pace tra i popoli. Il film inizia con il sole che brilla sulle case, sulla gente, sulla città e prosegue con le prime gocce di pioggia sui canali. Lampi di luce, lo svolazzare della biancheria stesa, le finestre sbattute e soprattutto le persone, che con i loro ombrelli aperti cercano di evitare le pozzanghere e il fango delle strade, sono raccontate con semplicità e poesia. Il mutamento climatico però non cambia le abitudini dei cittadini e la loro quotidianità è vissuta serenamente. Quando i temporali cessano, la città è di nuovo quella di sempre. Il cortometraggio, girato dal regista non senza difficoltà tecniche nell’ arco di ben quattro mesi, è ispirato alle teorie di Bauhaus (la scuola di architettura, arte e design della Germania durante la Repubblica di Weimar), alle avanguardie artistiche degli anni Venti e ai grandi cineasti sovietici dell’epoca. L’ opera viene presentata al 1° Congresso del cinema indipendente di La Serraz e nel febbraio 1929 è proiettata a Parigi allo Studio 28 e allo Studio des Ursuline. Regen-Pioggia fa conoscere al pubblico internazionale questo genio del documentario scomparso nel giugno 1989; colui che ha portato la cinepresa nel cuore della Storia, cui la Mostra di Venezia del 1988 ha attribuito un Leone d’ Oro alla carriera.







































