Si chiude a Mirandola l'”Acoustic Sessions Tour” di Federico Poggipollini

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Si è chiuso ieri sera a Mirandola l'”Acoustic Sessions Tour” di Federico Poggipollini. Un tour che, nel giro di un mese, ha subito una vera e propria trasformazione: non solo perchè le date sono praticamente raddoppiate, ma anche per la tipologia dello spettacolo che, man mano, si è andato a creare. Nato in origine per essere uno show intimo nei club, l’Acoustic Session è diventato un concerto da piazza, in grado di richiamare centinaia di persone.

Quella che non è cambiata però è la base dello show: Ivano Zanotti alla batteria, Marco Prati al basso e cori e Federico Poggipollini voce e chitarra. Nonostante l’apparente semplicità del progetto i tre si sovrappongono alla perfezione, incastrandosi nelle melodie e riempiendo, a vicenda, tutti gli spazi armonici. Gran parte del merito va a Marco Prati che, con i suoi cori, riesce a legare tutti gli strumenti, dando un’ottima visione d’insieme.

Se la prima parte di concerto è più legata ai brani storici di Federico (Taxi Viola, Bologna e piove, Religione), in cui emerge l’eccezionale assolo blues di Per le strade di New York, la seconda parte sembra essere totalmente libera, in cui Capitan Fede non solo si è lasciato andare con le cover che fan parte della sua storia artistica (Lonely Boy, Personal Jesus, White Light / White Heat), ma ha presentato anche alcuni brani che andranno a comporre il suo prossimo disco (Monna Lisa, Varietà, Vincent Price).

Quello che più emerge è la perfetta coesione dei tre: si divertono, scherzano, ma soprattutto, suonano davvero all’unisono. Una nota di merito va creditata a Federico Poggipollini: questo “Acoustic Sessions Tour” è l’ennesima dimostrazione del percorso intrapreso da Capitan Fede, sempre più artista a tutto tondo e non solo chitarrista di livello. Bellissima ad esempio la sua voce in The Impossible Dream, cover di Andy Williams.

Il risultato finale è quello di un concerto godibilissimo, totalmente libero, in cui si è pensato solamente a suonare e divertirsi. In un periodo storico in cui l’attività live è fatta principalmente di basi, poter assistere ad uno spettacolo così dal vivo da poter essere definito “puro”, dove il talento, il cuore e la passione fanno da padrone, è davvero un privilegio.

SCALETTA:
1. Taxi Viola
2. Bologna e piove
3. Religione
4. La più bella del bordello
5. Per le strade di New York
6. Sei solo un difetto
7. Monna Lisa (Ivan Graziani cover)
8. Varietà (Mario Lavezzi cover)
9. Vincent Price (Faust’o cover)
10. White Light / White Heat (The Velvet Underground cover)
11. Il chitarrista (Ivan Graziani cover)
12. The Impossible Dreams (Andy Williams cover)
13. Hound Dog (Elvis Presley cover)
14. Lonely Boy (The Black Keys cover)
15. Solamente un’ora
16. Personal Jesus (Depeche Mode cover)
17. Get Up Stand Up (Bob Marley cover)
18. Heroes (David Bowie cover)

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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