Tony Hadley ritorna con un nuovo album: “Talking to The Moon”

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C’è una vita oltre gli Spandau Ballet e per Tony Hadley, ex frontman della band, è iniziata poco dopo la rottura nel ’92 con il suo esordio da solista The State of Play. Dopo Passing Strangers del 2006 seguono 13 anni di silenzio in studio. Ma a romperlo ci pensa la sua ultima creatura, Talking to the Moon, disponibile da oggi nei negozi e in digital download.

Non abbiamo tutti, ad un certo punto della nostra vita, guardato verso il cielo notturno, fissando la luna e le stelle, chiedendoci cosa fosse tutto questo? Probabilmente parlando con la luna e chiedendole un piccolo aiuto, cercando risposte o semplicemente stupiti dalla sua bellezza“. Questo è l’incipit con cui condivide le sue riflessioni sul titolo dato a quest’ultimo album.

Presentato ieri alla stampa nella cornice godereccia e generosa di Eataly Smeraldo a Milano, gli ospiti del ristorante-mercato più rinomato d’Italia hanno potuto assistere ad uno showcase in cui ha concesso un assaggio, è il caso di dirlo, del suo nuovo album, ripercorrendo anche i grandi successi degli Spandau.

L’album è stato co-scritto da Tony, con una serie di altri cantautori di talento: “Quando fai un album bisogna mettere da parte l’ego e affiancarsi a professionisti per riuscire a creare il miglior prodotto possibile”.

Missione decisamente compiuta per Tony che per Tonight Belongs To Us e How I Feel About You si è avvalso della penna di Toby Gad (tra gli altri, All Of Me di John Legend e If I Were A Boy di Beyonce). Peter Cox e Richard Drummie di Go West hanno contribuito a Skin Deep. Altre collaborazioni comprendono l’operistico Killer Blow, scritto con Blair Mackichan e What Am I – un brano profondamente personale sull’abbandono degli Spandau Ballet – scritto a due mani con Mick Lister. Ma non ci sono rimpianti: “Non credo nei rimpianti. Credo che si debba conservare la propria dignità e non si può vivere nel rimpianto”.

Il disco è stato pensato e curato con minuzia, perché Hadley voleva essere assolutamente certo di potersi dire soddisfatto: “Ci ho messo molto tempo per realizzare il disco, mixarlo e remixarlo. Ho voluto fare un album principalmente per me stesso”. Un pop melodico che senza soluzione di continuità armonizza con gli anni ’80 appena accennati.

Immancabile la punzecchiata sulla rivalità con i Duran Duran, che però rispedisce simpaticamente al mittente: “Non è mai esistita. È esistita solo sui giornali”. 

Alla domanda “Cosa è rimasto degli anni ’80?”, Hadley chiosa perfettamente con un “Io”, risposta quanto mai azzeccata alla parafrasi Riefoliana, a cui ancora oggi dobbiamo trovare una risposta abbastanza esaustiva. Hadley ha sicuramente aggiunto un elemento essenziale, dimostrandoci che le cose belle non finiscono, ma cambiano solo forma.

INSTORE TOUR

18 MAGGIO PRATO ORE 11.30 – EX CHIESA DI SAN GIOVANNI
20 MAGGIO VALMONTONE (ROMA) ORE 18.30 – VALMONTONE OUTLET
21 MAGGIO TRIGGIANO (BARI) ORE 18.00 – CC BARIBLU

TOUR ITALIANO
22 giugno 2019 – SOGLIANO AL RUBICONE (FC)
Piazza Matteotti ore 21.15
prevendite: www.ticketone.it

23 giugno 2019 – GRUGLIASCO (TO)
GruVillage ore 22.00
prevendite: www.ticketone.it

24 giugno 2019 – PADOVA (PD)
Cittadella

25 giugno 2019 – GRADO (GO)
Diga Nazario Sauro ore 21.30
prevendite: www.ticketone.it

31 luglio 2019 – ROMA (RM)
CAVEA del Parco della Musica ore 21.30
Tony Hadley & Gerardo Di Lella Pop O’rchestra

 

 

 

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