Seminario- Il cinema di Stephen King

Martedì 21 maggio 2019 alle ore 19.00 alla Biblioteca Morando Naviglio Martesana di Milano il ciclo Dal libro al Film – 4 scrittori sul grande schermo

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Foto Stephen King

Giovedì 23 maggio 2019 alle ore 18.00 il film The Miste di Frank Darabont

Se William Shakespeare è considerato il più grande sceneggiatore della storia del cinema per gli innumerevoli film tratti dalle sue opere, Stephen King lo segue a ruota con più di quaranta pellicole tratte dalle sue opere e otto serie tv. Nato il 21 settembre 1947 nel suo amato Maine, il giovane Stephen dotato fin da piccolo di una fervida immaginazione, ama i fumetti, il cinema horror e la letteratura. La sua infanzia non è felice: la separazione dei genitori lo colpisce in modo particolare provocando in lui un fortissimo attaccamento al nucleo familiare e nella sua opera vi è una costante messa in crisi di questo istituto, sottoposto alle disgregazioni più tragiche. Comincia presto a scrivere racconti che sforna a ritmo frenetico e per pagarsi l’università svolge lavoretti vari soprattutto durante le vacanze estive. Prima di diventare un giovane professore di letteratura fa anche il benzinaio, partecipa al movimento del Sessantotto e tenta di arruolarsi per andare in Vietnam, ma è riformato (ha i piedi piatti e problemi di udito ad un orecchio). Dopo aver pubblicato cinque romanzi firmandosi Richard Bachman, grazie al conforto di sua moglie Tabitha nel ’73 scrive Carrie, il romanzo con il quale conquista la fama prima in America e poi in tutto il mondo con 500 milioni di copie vendute. Lo stesso libro gli varrà il titolo di “moderno maestro dell’horror” cui seguiranno a ritmo incalzante nuove opere dai risultati molto redditizi. Stephen King sa esorcizzare le sue e le nostre paure interpretando meglio di altri suoi colleghi le angosce dell’uomo contemporaneo. Metodico, lavora ogni giorno, salvo a Natale, il 4 luglio e per il suo compleanno, dalle 8,30 alle 12. È superstizioso e quando scrive non smette mai di lavorare se la pagina è il numero 13 o un suo multiplo. Nel giro di dieci anni riesce a mettere sulla carta tante di quelle atrocità horror, perversioni incubi, da soddisfare la fantasia puritana: cani sanbernardo posseduti dal demonio, cicli mestruali che diventano terribili maledizioni, automobili che rinascono e uccidono a ritmo di rock, cadaveri che si trasformano in bombe ad orologeria, cervelli che si animano da soli.  Batte sul computer 1.500 parole al giorno con implacabile precisione che gli derivano da vecchie trame, vecchi racconti, vecchi film. Hollywood non si fa certo sfuggire il talento di uno scrittore di questo livello.  Nel ’76 Brian De Palma dirige Carrie – Lo sguardo di Satana, storia della giovane Carrie White ossessionata da una madre integralista religiosa, che scopre di avere poteri paranormali. Li userà al ballo di fine anno per vendicarsi del bullismo subito in molti anni. Nel 1983 tocca a David Cronenberg portare sul grande schermo La zona morta, protagonista Johnny, un giovane risvegliatosi da coma che si rende conto di vedere il futuro. Allora farà di tutto per frenare l’ascesa al potere di un uomo politico megalomane in piena campagna elettorale per diventare presidente degli Stati Uniti e scatenare una guerra nucleare. Nel ’86 dal racconto Il corpo Rob Reiner trae il film Stand by me, ritrovamento del cadavere di un ragazzo scomparso nei boschi dell’Oregon da parte di un gruppo di suoi coetanei. Grande successo ottiene nel 1990 Misery non deve morire per la regia ancora di Rob Reiner, storia dello scrittore Paul Sheldon salvato da una sua fan dopo un incidente stradale, che però lo sequestra nella sua casa e lo obbliga a non modificare il destino dell’eroina dei suoi romanzi Misery. Nel 2007 il regista Frank Darabont firma The Mist (giovedì 23 maggio ore 18) ambientato in una cittadina del Maine invasa da una strana nebbia che tiene prigionieri i clienti di un supermercato terrorizzati dalle misteriose grida provenienti dalla fitta coltre appartenenti a terribili creature provenienti da un’altra dimensione.

 

 

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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