Luca Guerrieri, “It Never Ends”: il ritmo dell’estate 2019 è house o urban?

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Che ritmo avrà l’estate 2019? Ancora sui settimanali e sui quotidiani, negli interventi degli speaker radiofonici la mitica domanda non l’abbiamo sentita.  Colpa del meteo. Tranquilli, il domandone arriverà. Così come arriverà il “tormentone”. Siamo abituati così. In fondo ci piace così.

In realtà la domanda è retorica e un po’ stupida. Da tempo il pop, nel mondo e in Italia, è urban. È questo il ritmo di Drake, Justin Bieber, Ed Sheeran, Madonna, Katy Perry, Alicia Keys e di tutte le hit mondiali. Non c’è gara. L’estate, il prossimo autunno, l’inverno che lo seguirà avranno ritmi vagamente sincopati, ritmi un po’ sincopati e piuttosto dolci.

Anche in discoteca il sound prevalente è questo e spesso si ascoltano pure brani di trap italiana (un sottogenere del “non genere” urban)… ma per fortuna non va per tutti va così. Per fortuna c’è anche chi se ne infischia allegramente delle ‘tendenze’, di ciò che dice il mercato. E fa di testa sua. Un tempo i dj italiani lo facevano spesso. Oggi no. E infatti le hit latitano.

Infischiarsene sorridendo è proprio quello che ha deciso di fare il dj producer Luca Guerrieri. Originario di Follonica (GR), vive ancora nella sua città, lavora da tanti anni nel suo studio, producendo e/o masterizzando anche musica altrui. Per dare un senso a una vita in sala di registrazione e in console pubblica il suo album “It Never Ends“. Lo fa in maniera totalmente autarchica, su Claps, la sua etichetta, tra l’altro maremmana al 100% o quasi. Il disco non esce in CD, supporto ormai morto. Esce invece in digitale e pure in vinile.

L’album racconta 25 anni di musica e ritmo. Anzi, 25 anni di amore assoluto per la musica. “Questo album racchiude tutto quello che sono e che amo fare. Racchiude la mia musica… quella che in automatico viene fuori quando appoggio le mani sulla tastiera del computer”, racconta Luca Guerrieri presentando l’album. “Non so se rispecchia la domanda del mercato discografico, semplicemente perché non me lo sono chiesto. Ho fatto solo quello che sentivo. Ho usato suoni e melodie a me familiari, che rievocano atmosfere anni ’80… Perché è il periodo in cui mi sono innamorato della musica”.

Il disco è una cavalcata house piena di influenze e citazioni di altri artisti (Daft Punk, Eric Prydz, Justice) ed è quindi decisamente originale, molto più originale dei lavori di chi crede di fare tutto da solo. Ci sono pure un paio di tracce downbeat, un genere completamente fuori moda. Lo strumento che domina è il piano usato in senso ritmico ed essenziale, quello della piano house, che Luca ha già usato in tanti pezzi tra cui la celeberrima “Harmony”.

Subito dopo l’album usciranno tanti, tantissimi remix, perfetti per far ballare i club in tutto il mondo. Ma “It Never Ends” è già perfetto così. È una cavalcata house, da vivere anche altrove. Mica solo in discoteca. Perché l’elettronica mica è fatta solo di “su le mani e compagnia. “Il mio intento DA SEMPRE è quello di riuscire a trasmettere quello che ho dentro. La musica mi ha aiutato davvero, specialmente nei momenti più tristi. Ho sofferto di depressione, sono anche diventato ipocondriaco… ci sono alti e bassi, ma sono ancora qua e combatto, grazie alla mia famiglia e grazie anche alla mia musica”, conclude Luca.

Sarà un’estate cupa, come il cielo maremmano dietro Luca Guerrieri in questa foto? Forse sì. Ma non è detto che la si debba passare ascoltando Madonna & Maluma. C’è tanta bella musica in giro.

 

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Giornalista & comunicatore (o viceversa), Lorenzo Tiezzi sta online più o meno tutto il giorno. Il sito della sua agenzia è www.lorenzotiezzi.it, il suo clubbing blog AllaDiscoteca.com. All'attività di comunicatore affianca quella di giornalista freelance. Scrive di tendenze, musica, nightlife, ovvero, riassumendo all’osso, di amenità. Fiorentino, classe ‘72, si è laureato in Dams Musica nel 1996. Prima di dedicarsi a giornalismo e comunicazione ha lavorato in tv come coautore e curatore (Tmc2, Mtv) e in teatro come direttore di palco. Appassionato di arte, vino e sport, nel novembre 2013 ha corso la sua prima maratona e punta tutto su un tempo improbabile (3h e 30’’).

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