European Film Academy rende omaggio a Werner Herzog

0
Foto Werner Herzog

Cineasta tra i più originali del cinema tedesco

Fantasioso, giramondo ed affascinato dalla sofferenza umana, il regista tedesco Werner Herzog ha sempre assecondato la sua voglia di filmare la vita attraverso il documentario.  Nato a Monaco di Baviera il 5 settembre 1942, Herzog è uno dei cineasti più originali della cinematografia tedesca, autore di numerosi film e documentari girati in molti paesi del mondo. La sua tendenza all’esplorazione di realtà umane sconosciute, che lo ha portato a raccontare realtà sconosciute, è riscontrabile in I medici volanti dell’Africa Orientale del 1968/69, girato tra i guerrieri Masai e tra altre tribù africane e in Fata Morgana del 1971, ambientato tra le popolazioni del deserto del Sahara: un prezioso documento etnografico contro lo sfruttamento selvaggio della civiltà industriale. L’impossibilità di essere “un regista normale” è la sua caratteristica più saliente, sia per i personaggi delle sue opere, solitamente emarginati o diversi come in L’ enigma di Kaspar Hauser, 1974 e La ballata di Stroszek, 1977, sia per il suo bizzarro modo di fare cinema che gli procurerà guai con le troupe ai suoi ordini (durante le riprese di Fiztcarraldo del 1981, in piena foresta peruviana fu abbandonato dai suoi attori, per le enormi difficoltà ambientali incontrate). Herzog, considerato il più enigmatico tra i cineasti del nuovo cinema tedesco degli anni Settanta, sa mescolare finzione e documentario con grande abilità ed originalità, sempre alla ricerca dei perdenti, di coloro che nella vita non avranno mai la possibilità di un “posto al sole”. Questi relitti, aborigeni, nani ed avventurieri che escono da film quali Cobra verde; Aguirre furore di Dio; L’ enigma di Kasper Hauser; La ballata di Stroszek; Fitzcarraldo; Dove sognano le formiche verdi, sono da lui osservati con simpatia e comprensione. “Tutti i personaggi che vedete nelle mie opere lottano, però, fino all’ultimo istante- afferma il regista- anche nelle condizioni più disperate, per difendere un barlume, seppur piccolo, di civiltà”. Herzog ha inoltre recitato in diversi film ricoprendo anche ruoli di rilievo, tra cui il padre nel dramma sperimentale Julien Donkey-Boy, 1999 di Harmony Korine e quello di genio criminale nell’action movie Jack Reacher- La prova decisiva, 2012. Nel 1999 Herzog ha raccontato nel documentario Kinski, il mio nemico più caro, la relazione spesso difficile con Klaus Kinski, protagonista di cinque suoi film, scomparso nel 1991.

 

 

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome