Il ritorno di N.A.N.O: “Bionda e Disperata”, come le due anime del disco

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N.A.N.O.

Bionda e Disperata è il titolo del nuovo disco di N.A.N.O., il progetto solista di Emanuele Lapiana. La sua carriera è iniziata alla fine degli anni novanta con i C.O.D., insieme ai quali ha inciso due dischi diventati capisaldi della scena musicale indipendente italiana. Poi ha fatto parte del duo Lovecoma, fino ad arrivare al 2008, quando ha pubblicato Mondo/Madre, il primo disco ufficiale di N.A.N.O.. Nel 2011 ha dato alle stampe I racconti dell’amore malvagio, disco nel quale ha duettato con nomi importanti come quelli di Pacifico, Max Collini, Sara Mazo e Federico Fiumani. Ora N.A.N.O. ritorna con un nuovo lavoro, che verrà presentato ufficialmente venerdì sera (24 maggio) alle ore 21 al teatro San Marco di Trento. Lo abbiamo intervistato.

N.A.N.O.

Hai definito il tuo nuovo disco «un lavoro che si presenta senza la pretesa di essere applaudito». Che cosa significa questa frase?
E’ un lavoro che cerca di essere vero, senza abbellimenti o fuochi d’artificio particolari dal punto di vista stilistico. Da musicista ho notato che negli ultimi anni la musica tende sempre più ad essere un sottofondo, un intrattenimento, e tanti musicisti si stanno adagiando su questa cosa, con la voglia di attirare un po’ l’attenzione. Io invece ho cercato di fare delle canzoni senza ammiccare, che non facessero troppi occhiolini.

Perché Bionda e Disperata, cosa vuol dire questo titolo?
E’ un modo per cercare di descrivere la raccolta di canzoni: alcune sono leggere, tranquille, allegre e spensierate, altre sono molto intime e riflessive. Il disco è abbastanza diviso in questi due momenti.

Il disco ha un filo conduttore?
No, non c’è un filo conduttore particolare. C’è solo da un punto di vista del sound design, perché ad ogni brano è associato un rumore di fondo, che è un’ambientazione che può aiutare a godersi meglio la canzone.

Rispetto alla tua produzione precedente, questo nuovo lavoro rappresenta un’evoluzione o una rivoluzione?
E’ un’evoluzione, ho sempre cercato di fare cose diverse l’una dall’altra, cercando di imparare e di usare strumenti e setup differenti ogni volta.

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Hai una lunga carriera alle spalle. Ritieni di aver sempre seguito, musicalmente, il percorso che volevi?
Sì, assolutamente. Sono una persona molto selettiva e molto severa con sé stessa, da un punto di vista musicale: quello che pubblico è frutto della scrematura di tantissime cose e quindi di quello che ho fatto finora sono proprio contento e soddisfatto.

Ci sono collaborazioni in questo disco?
Ho collaborato con tantissimi musicisti, cercando strumentisti particolari, che mi piacessero e potessero aggiungere dimensioni a quello che faccio. Hanno lavorato con me musicisti elettronici molto giovani e navigati session man di musica pop. Ho cercato di chiamare persone che mi piacessero.

N.A.N.O.

Dove si dirige oggi la tua musica?
Mi piacerebbe saperlo, ma sinceramente non lo so. Intanto penso a Bionda e Disperata e cerco di portare questo lavoro dal vivo. Poi, chi lo sa. Ho una band tutta nuova, molto mista, con polistrumentisti insieme ai quali mi diverto un sacco a fare tanti esperimenti. Spero di andare avanti così in vista del prossimo disco.

Venerdì sera presenterai il tuo album a Trento. Cosa prevede la serata ed hai altri live in programma?
A Trento suoneremo le canzoni nuove e qualcosa del passato, ma la serata sarà ovviamente incentrata soprattutto sul disco nuovo. Per la prima volta nella mia vita ho al fianco una formazione non rock. Come ispirazione è molto elettronica, ma c’è anche un violoncello, insieme a piano, computer, basso, chitarra e batteria. A giugno suoneremo poi a Milano, mentre per luglio abbiamo in programma due date in Veneto. Per me la dimensione live è molto importante.

Il video di COP, il primo singolo di Bionda e Disperata:

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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