Markus Imhoof, il regista svizzero a Milano

Venerdì 24 maggio 2019 alle ore 18 all’ Anteo Palazzo del Cinema la proiezione del suo documentario Eldorado, 2018

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Foto film Eldorado

Un film dedicato all’umanità più sfortunata, gli esclusi, i rifugiati e i migranti

Nato a Winterthur il 19 settembre 1941, figlio di un docente di letteratura tedesca, Markus Imhoof dopo la laurea all’università di Zurigo con una tesi su Bertolt Brecht si dedica alla regia cinematografica con un apprendistato presso la Scuola di Arti Decorative. Tra i fondatori del Centro del Cinema, un organismo costituito per reperire denaro presso i cantoni, le città e le fondazioni, esordisce nel mediometraggio con Rondò, incentrato sulla vita nei penitenziari. Nel 1972 è la volta di Bocca popolare, dedicato al tema della bulimia. Il suo primo lungometraggio di fiction del 1975 è Pericolo di evasione, ancora sulle prigioni elvetiche raccontato però in chiave narrativa, e dopo aver faticato per trovare finanziamenti riesce a realizzare il suo progetto più ambizioso, La barca è piena, uscito nel gennaio ’81 tra polemiche e minacce; un’opera che riporta alla luce le ciniche scelte politiche delle autorità elvetiche durante la seconda guerra mondiale. Centinaia di uomini, donne e bambini in fuga dai loro paesi di origine per motivi razziali, furono respinti alla frontiera finendo così internati nei campi di concentramento nazisti. Il film, Orso d’Oro a Berlino del 1982, è bene accolto dal mondo di Hollywood ottenendo successo in Messico, nel Guatemala e negli stessi Stati Uniti d’America. Cineasta controcorrente fedele ai suoi principi morali, Markus Imhoof continua a realizzare opere d’interesse culturale, tra le quali Flammen in Paradies, 1997 e lo straordinario documentario Un mondo in pericolo del 2012, dedicato alla difficile sopravvivenza delle api.  La sua ultima fatica cinematografica è Eldorado, il cui tema è ancora una volta l’umanità più sfortunata, gli esclusi, i rifugiati e i migranti del Mediterraneo in Libano, in Svizzera e in Italia. La negazione del diritto d’asilo come in La barca è piena, ritorna drammaticamente alla ribalta attraverso la fuga di 1800 persone dai campi profughi della Libia verso l’Europa alla ricerca di un futuro migliore.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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