Gli U2 lanciano il messaggio “Votate per l’Europa”

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«U2 plays for the star-studded Union. Don’t forget to vote for Europe».
Poche parole e un’immagine: la band, in piccolo, che suona davanti a un’immensa bandiera dell’Europa.

Questo il post comparso pochi minuti fa sul profilo Instagram degli U2: «Gli U2 suonano per l’Unione stellata. Non dimenticatevi di votare per l’Europa». Quelle che sembrano poche parole in realtà hanno un messaggio di fondo molto forte, che non deve stupire: gli U2 hanno sempre dimostrato di voler lottare per i valori di un’Europa unita. E il loro ultimo tour ne è stata la dimostrazione: in un periodo storico in cui l’Europa è vista come il nemico da combattere e il capro espiatorio di tutti i mali, la band ha deciso di far comparire sopra il palco una gigantesca bandiera blu con le dodici stelle degli Stati membri, omaggiandoli, uno per uno, sul loro grande schermo.

Ma non solo, Bono più volte si è soffermato sul tema dicendo che «Stiamo assistendo ad un’incredibile calo di fede in questa idea (di Europa). Alimentati dalle disparità della globalizzazione, e dal fallimento nella gestione della crisi dei migranti, i nazionalisti affermano che la diversità è un pericolo. Cercano sicurezze nell’uguaglianza; cacciano via la diversità. La loro idea del futuro a me sembra ricalchi quella del passato: politiche di identità, di torti, di violenza. Il nazionalismo è una discriminante per le pari opportunità».

Di sicuro qualche fan non apprezzerà questo slancio. Ma non devono stupirsi, ripetere come un mantra frasi del tipo “noi amiamo la loro musica, vogliamo semplicemente sentire quella”, oltre a rivelarsi miope, dimostra anche di avere una visione profondamente errata della band. La musica degli U2, fin dagli albori, è ricca di riferimenti politici e umanitari: Pride, Sunday Bloody Sunday, Bad, Where the Streets Have No Name. Ma anche Miss Sarajevo, Staring at the Sun, Walk On (poi rinnegata), Moment of Surrender, Ordinary Love, fino alla più recente Summer of Love. Tutte canzoni che hanno un unico, grande, denominatore: l’unione.

Spesso di parla di “rock”, di quanto un atteggiamento, un pensiero o  un modo di essere possano definirsi in questo modo. Personalmente, ritengo che queste posizioni, diventate ormai quasi “trasgressive”, siano forse il simbolo più “rock” e innovativo che una band, nel 2019, possa decidere di sposare.

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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