Le immagini della musica che hanno fatto storia. Al Palazzo Reale di Milano 110 scatti di Lelli&Masotti

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Compagnie Lubat, Milano 1981

Cosa non abbiano fotografato è difficile pensarlo: Silvia Lelli e Roberto Masotti hanno iniziato a scattare fotografie dai primi anni Settanta, documentando un mondo musicale in grande fermento e creatività. Oggi i due artisti della fotografia, anziché godersi un meritato riposo, hanno intensificato le occasioni per allestire mostre fotografiche. Insieme hanno seguito passo passo ogni allestimento del Teatro alla Scala dal 1979 al 1996 e mentre Silvia Lelli mostrava le sue immagini sulle copertine della rivista Musica Viva, Roberto Masotti partecipava a quella che rimane l’avventura della rivista musicale più bella, mai dimenticata.

Con lui a Gong (mensile di musica e cultura progressiva), c’erano altri illustri giornalisti come Peppo Delconte, Franco Bolelli e Marco Fumagalli. Un’esperienza che ha lanciato Masotti nell’olimpo dei fotografi di musiche alternative, arrivando a collaborare con etichette come Bla Bla e Cramps e conseguentemente a conoscere e far conoscere artisti come Franco Battiato e Demetrio Stratos. Giusto per citare due nomi che sono presenti nella nuova mostra «Musiche» a cura di Marco Pierini allestita al Palazzo Reale di Milano dal 24 maggio al 23 giugno, a ingresso libero. Le musiche originali di accompagnamento sono di Luigi Ceccarelli, in simbiosi con il mondo musicale proposto, non un semplice sottofondo. Lo stesso artista aveva partecipato con le sue musiche alla mostra «Bianco Nero Piano Forte» associata al Festival «Piano City» e rimasta in allestimento dal 17 al 26 maggio, sempre al primo piano di Palazzo Reale. Mostre, dicevamo, della coppia Lelli e Masotti, mentre quest’ultimo è stato protagonista quest’anno della pubblicazione del libro «Jazz Area» che documenta molto del lavoro che l’ha visto coinvolto nel seguire artisti di tutto il mondo attraverso i vari Festival Jazz, molto frequenti da inizio anni Settanta. 

Tornando alla mostra «Musiche», cosa troverà l’appassionato di fotografia e di musica? «Intanto diciamo che le foto saranno 110 – risponde Roberto Masotti intercettato durante una pausa dell’allestimento -e rappresentano un attraversamento delle musiche e dei generi musicali incontrati in questi anni. Rispecchiano una concezione di superamento dei generi. È interessante che due autori abbiano potuto documentare un così ampio mondo musicale attraverso fotografie che dialogano tra loro. Non sempre in armonia, anzi anche attraverso il contrasto generato attorno ad alcuni accostamenti. Infatti, qualcuno potrebbe chiedere come e perché spunti un Frank Zappa a fianco di Claudio Abbado, ma un filo conduttore è sempre presente, ovvero la musica».  Lasciamo a ciascuno scoprire chi sono i protagonisti, ma qualche nome possiamo farlo: «Conoscendo chi mi sta facendo questa domanda, rispondo subito che c’è un’immagine di Battiato – prosegue Masotti – come ce ne sono ben due di Demetrio Stratos, artista a cui avevo dedicato un intero libro fotografico uscito per Arcana». Artisti che Masotti ha frequentato oltre che fotografato, come anche ha avuto occasione di seguire quel gruppo di musicisti contemporanei legati alle collane Diverso e Nova Musicha della Cramps, uno su tutti John Cage per il quale ha documentato la famosa esibizione al Teatro Lirico di Milano del dicembre 1977 e poi quel fantastico viaggio sonoro in treno, l’anno dopo.  

Un mondo ricco di tante cose, tante opportunità per incontrare personaggi che sarebbero entrati nella storia, ma come potrebbe essere oggi il lavoro di un fotografo, per esempio a quando risale l’ultima foto in ordine di tempo presente nella mostra? «È stata scattata a Trento per la Silent Opera – conclude Masotti – in un ambito particolare dove il pubblico ascolta con le cuffie». Oggi comunque potrebbe incuriosire anche la musica che nasce digitalmente, per esempio fotografare un dj. Certo, ne risulterebbe una scena apparentemente più arida che non fotografare la Kora suonata da un musicista del Mali, ma nello stesso tempo anche un dj offre aspetti visivi che vanno valutati.

Mentre il catalogo “Bianco Nero Piano Forte” è stato pubblicato da Mudima, la mostra “Musiche” viene proposta in associazione a Photo Week e il catalogo nuovo, aggiornato con aggiunta 40 pagine e un testo di Carlo Serra, è ripubblicato da Silvana editoriale.

foto Fabio Mantegna

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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