Pazzi o dotati di fiuto per gli affari? I fan spesso compiono gesti di autentico amore, facendo cose di cui a noi umani sfugge il senso. Ma a volte si scopre che dietro quei gesti c’è un vero e proprio business. Come quello per le memorabilia, i cui prezzi spesso sono folli, ma che in alcuni casi si rivelano un autentico investimento, perché il valore degli oggetti acquistati sale col passare del tempo, proprio come accade per le opere d’arte.
Per esempio, in questi giorni ha fatto il giro del mondo la notizia che un cardigan indossato da Kurt Cobain nel 1993 per un servizio fotografico realizzato per pubblicizzare In Utero sia stato venduto per la sbalorditiva cifra di 75.000 dollari. Il prezzo-base stabilito dalla casa d’aste Julien’s Auctions era di “soli” 20.000 dollari.
Durante la stessa asta, una scaletta del Nirvana scritta a mano da Kurt Cobain su un piatto di carta usato per mangiare una pizza, partendo da una base di duemila dollari, alla fine è stata venduta per 22.400 dollari.

Prezzi folli anche per Freddie Mercury: una camicia di seta che indossò durante le riprese del video These Are the Days of Our Lives (1991) è stata acquistata per 54.400 dollari.



Qualche giorno prima, sempre Julien’s Auctions aveva venduto un sintetizzatore Oberheim OB-Xa che i Queen avevano utilizzato nel 1984 per registrare Radio Ga Gaa 25.000 dollari.








































