Il docufilm di Francesco Fei accompagna
lo spettatore nei molti luoghi della turbolenta vita e della spettacolare pittura
di Michelangelo Merisi detto
il Caravaggio
I quadri di Caravaggio ancora oggi, a cinque secoli dalla morte del pittore, hanno la capacità di colpire profondamente. I colori, il tratto, la luce sono gli elementi che rendono unica la pittura del Merisi.
Una pittura che si riflette nel racconto della vita dell’artista. La storia di Caravaggio è segnata dal suo carattere violento e rissoso che lo costringe a vivere perennemente in fuga da catture e condanne. Roma, Napoli, Malta e la Sicilia sono i luoghi della sua vita, dove dipinse opere del calibro di Giuditta e Oloferne, I bari e La vocazione di San Matteo. Michelangelo Merisi nei suoi quadri non fa altro che imitare la natura, calando anche scene mitiche o religiose in rappresentazioni legate al suo tempo. Ciò che colpisce è la capacità di portare sulla tela la violenza e la crudeltà: non sono rappresentazioni che accettano la mediazione con la realtà. Caravaggio ci mostra la morte in tutta la sua durezza con una maestria nell’uso della luce difficilmente eguagliabile. Questo fu elemento di scandalo al suo tempo ma è anche ciò che rende possibile stupirsi ancora oggi guardando una tela dell’artista.
L’elenco delle sale e degli orari di proiezione è disponibile sul sito http://www.nexodigital.it/ nella sezione La Grande Arte al Cinema.






































