È partito il Vascononstop 2019 col soundcheck di Lignano: si pesca a piene mani dal passato (finalmente)

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Vascofolli
Foto di Andrea Giovannetti

Finalmente.

È proprio questa la parola che ho usato più spesso ieri sera rivolgendomi ai miei amici durante il “soundcheck” riservato agli iscritti del fan club “Il Blasco”. Circa 11.000 le presenze allo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro, e stasera si replica con la data zero vera e propria, prima dei sei live consecutivi a San Siro e le due tappe a Cagliari.

Finalmente, dicevo.
Ma non mi riferivo al fatto che di nuovo parte il tour di Vasco, a cui ormai siamo abituati con cadenza annuale, ma alla scelta di una scaletta finalmente “felice”, dopo qualche anno (Modena Park a parte) di mezzi passi falsi e scelte che magari a qualche fan storico come il sottoscritto (63 live del Blasco all’attivo con ieri sera) hanno fatto un po’ storcere il naso, con le ultime produzioni a farla da padrone e i brani degli anni d’oro messi da parte.

La cosa che mi è balzata all’occhio subito è che in questo Vascononstop 2019 molti dei cosiddetti “ripescaggi” sono dalla prima, storica serie di concerti sold out a San Siro, quella del 2003, come a voler ricordare, nell’anno dei sei concerti consecutivi nello stadio milanese, quella storica tripletta: era infatti da 16 anni che non venivano più eseguite live Se è vero o no e Io no, oltre a Mi si escludeva e Asilo “republic” come brani a sé stanti e non facenti parte di un medley.

La band è la stessa dell’anno scorso, con Matt Laug alla batteria, Andrea Torresani al basso, Beatrice Antolini a percussioni, tastiere e cori, Frank Nemola a programmazione, tastiere, tromba e cori, Alberto Rocchetti a tastiere e cori, Vince Pastano a chitarre e cori e Stef Burns alle chitarre. Guest start di quest’anno il Gallo, Claudio Golinelli, in ripresa dai malanni di salute che l’hanno costretto ai box lo scorso anno e che ha suonato il basso per buona parte della seconda metà di concerto.

È un inizio di concerto che dopo l’apertura con Qui si fa la storia (come nel 2008) vira sul politico con Mi si escludeva: l’arrangiamento è completamente diverso da quello di Nessun pericolo per te, un po’ più verso l’heavy con abbondanza di power chords, ma lascia un po’ interdetti, come anche alcuni altri riadattamenti (tipo quello di Portatemi Dio).
Il riferimento alla situazione politica italiana ed in particolare a Matteo Salvini è decisamente chiaro ed è stato lo stesso Vasco nelle scorse settimane ad aver annunciato la presenza in scaletta proprio per questo motivo, e si può considerare una canzone “politica” anche Buoni o cattivi, brano a volte un po’ sottovalutato ma con un testo finissimo dedicato ai dogmi imposti dalle religioni, in un momento storico in cui è tornato alla ribalta anche il dibattito sull’aborto.

È il turno de La verità, l’ultimo singolo, lanciato lo scorso novembre e che ieri sera ha fatto il suo debutto live, seguita da Quante volte e da Cosa succede in città, nello stesso arrangiamento dello scorso anno.

Tra le particolarità da annotare in questo live ci sono Portatemi Dio, ritornata in scaletta dopo 14 anni, l’interludio strumentale, che nella seconda parte eseguita da Rocchetti al piano e Stef alla chitarra vede l’esecuzione del brano Echo Lake del chitarrista americano, tratto dal suo primo album solista, Swamp tea, del 1999, Se è vero o no e Io no, come detto riprese dalla scaletta di San Siro ’03, ma il fiore all’occhiello di questo live è soprattutto Ti taglio la gola, eseguita solo nel tour 1985 di Cosa succede in città, insieme al Tango… (della gelosia), che non veniva portata in tour per intero dal live di Fronte del palco, anno 1991.
Ultima curiosità per gli amanti delle statistiche: è la prima volta dal 2005 che non c’è nessun medley in scaletta, né rock né acustico.

Arriva anche la pioggia a bagnare l’ultima mezz’ora di concerto, con i tecnici che frettolosamente montano dei gazebo per riparare le postazioni delle tastiere dall’acqua che, seppur non intensa, piove a vento sugli strumenti.
Vasco però non sembra curarsene e si concede a noi con le sue classiche passeggiate sulle passerelle sulle note dei grandi classici come Senza parole e Sally, mentre su Siamo solo noi i maxischermi mostrano la “truppa” del Vascononstop live che cammina su un prato con un fare quasi minaccioso, con Vasco e Diego Spagnoli in testa e tutti gli altri a seguire, dai musicisti fino a tecnici e facchini, idea azzeccata e che rende molto bene in video il concetto della canzone della ormai (allargata, viste le dimensioni della produzione) combriccola del Blasco.

Il finale è quello classico, con Vita spericolata eseguita al pianoforte e l’accenno di Canzone, con Vasco che come sempre ricorda Massimo Riva e il fatto che tra pochi giorni saranno 20 anni dalla sua morte.
Chiusura affidata ovviamente ad Albachiara con gli ormai immancabili fuochi d’artificio e coriandoli.

In qualche modo questo tour è il più “Vascocentrico” di sempre: sono tantissimi i contributi video sui maxischermi realizzati apposta per accompagnare il concerto che vedono il Blasco protagonista, come mai prima d’ora. Da C’è chi dice no a Vivere fino a Siamo solo noi, oltre a uno “short film” su Sally.
Vasco ieri sera è sembrato in forma, finalmente è tornato, pronto per stabilire un nuovo record a San Siro e finalmente questa scaletta, come quella di Modena Park, saprà mettere d’accordo tutti i fan, da quelli storici che non mancano mai e vorrebbero più spesso “ripescaggi” storici (quest’anno ben 8 le canzoni che non venivano eseguite per intero da più di 10 anni) a quelli che al concerto vogliono sentire i “classiconi” perché magari vanno una volta ogni tanto.

Ecco la scaletta del soundcheck di ieri sera:
Intro
1. Qui si fa la storia
2. Mi si escludeva
3. Buoni o cattivi
4. La verità
5. Quante volte
6. Cosa succede in città
7. Cosa vuoi da me
8. Vivere o niente
9. Fegato fegato spappolato
10. Asilo “republic”
11. La fine del millennio
12. Interludio (con “Echo lake” di Stef)
13. Portatemi Dio
14. Gli spari sopra
15. C’è chi dice no
16. Se è vero o no
17. Io no
18. Domenica lunatica
19. Ti taglio la gola
20. Rewind
21. Come vorrei

22. La nostra relazione
23. Tango… (della gelosia)
24. Vivere
25. Senza parole
26. Sally
27. Siamo solo noi + presentazione band
28. Vita spericolata / Canzone
29. Albachiara

1 COMMENTO

  1. Probabilmente ci sarà anche è adesso che tocca a me, la noia, siamo soli e un senso.. provate ma non inserite in scaletta

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