Coez: parte il tour con le anteprime a Roma

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Sono partite ieri dal Palazzo dello sport di Roma le anteprime per l’È sempre bello tour di Coez. Tre serate che sono solo la prima parte di un lungo tour per il giovane cantautore, che sarà impegnato prima in uno show speciale all’Arena di Verona il 29 settembre e poi in un alcuni spettacoli nei palazzetti italiani, passando per Torino, Ancona, Milano, Livorno, Firenze, Bologna, Acireale, Napoli e Bari. Un tour importante, che Coez racconta così:

“Ho sempre lavorato per questo. Io e i miei musicisti abbiamo suonato nei piccoli club, anche davanti a solo 100 persone, o in posti più grandi come ad esempio Le Capannelle. La cosa bella sarà portare tutta la nostra esperienza su questi palchi, legandola a quell’atmosfera raccolta da club da cui proveniamo. La dimensione live è davvero un’altra dimensione, per questo mi piace: è lontana da internet, lontana dai social, dalle radio, dallo studio: riguarda quello che succede tra te e il pubblico, in quel posto e in quel momento esatto” .

Sono 27 i brani in scaletta per oltre due ore di musica, dalle hit che hanno fatto la storia di Coez (Ali Sporche, Lontana da me, e Yo mamma, Siamo morti insieme, La musica non c’è, Le Luci della città) ai brani della più recente produzione discografica.

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Sul palco insieme a Coez, la sua band storica: il bassista e direttore musicale Daniele “Orange” Dezi è Orang3 di Frenetik e Orang3, con cui Coez collabora da diversi anni. Nel 2013, dopo l’uscita di “Non erano fiori”, hanno fatto con Coez una session di scrittura e lì nacquero gli embrioni di diversi pezzi che Coez avrebbe poi finito negli anni successivi. Diversi finirono in “Faccio un casino”, come “Le luci della città” e “Ciao”. Alle sequenze c’è Giuseppe “Banana” Di Nola, il suo dj storico, che ha anche un canale YouTube chiamato “Bananaburger” dove pubblica alcuni video. È stato proprio in una puntata di questo format, seguitissimo, che nel 2017 Coez annunciò di aver collaborato con Contessa per il suo nuovo album (era “Faccio un casino”). Alla batteria c’è Giuseppe “Passerotto” D’Ortona, alla chitarra Alessandro “Gaspare” Lorenzoni con cui Coez ha inciso in passato l’EP “from the rooftop”, uscito alla fine del 2016 per Carosello, che conteneva alcune canzoni riarrangiate con chitarra e loop station. (“Incredibile romantica” di Vasco, “Verso altri lidi” degli Uomini Di Mare – primo gruppo di Fabri Fibra -e “Cosa mi manchi a fare” di Calcutta).

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New entry nella band di Coez Valerio Smordoni, che per questo tour è alle tastiere e alla seconda chitarra.

Un enorme kabuki scintillante cela il palcoscenico come fosse una caramella da scartare, e lascia intravedere sulle prime note il display video da 200 metri che sovrasta la scena, ed ospita al suo interno una pedana semicircolare dove sono posizionati simmetricamente i musicisti.

Lo schermo è il palco e viceversa, palco che prende forma su tre livelli sommati al LED come quarta dimensione, e si sviluppa su un rolling stage largo 20 metri e due catwalk che permettono a Coez di immergersi nel suo pubblico.

L’impianto luci è formato da tre grandi quadrati composti da oltre 200 fari, che danno vita a uno show visto attraverso i filtri scelti dall’artista, per un live meteoropatico tanto quanto il disco. Dalla prima all’ultima canzone in scaletta, i brani si sviluppano attraverso una miriade di colori pastello che richiamano i versi delle canzoni di “È sempre bello”.

L’impianto luci è stato progettato da Roberto Pozzebon e Nicola Tallino, mentre la cura dei contenuti visual è stata affidata a Mikkel Garro. Il sistema audio è particolarmente accurato, con diffusori appesi, cluster side ed extra side per una diffusione uniforme all’interno degli spazi.

Durante lo spettacolo ci sarà anche un momento di riflessione, che Coez ha fortemente voluto portare nel suo show sentendo il bisogno e la volontà di riflettere insieme al suo pubblico sul valore della vita, al di là delle idee politiche. Ci sono anche momenti più intimi, come Ninna nanna, che era nata come ghost track, e per tutto lo show c’è una perfetta sincronia fra le canzoni interpretate e ciò che viene proiettato sugli schermi.

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Calendario completo È sempre bello tour:

29 maggio- Roma- Palazzo dello Sport

31 maggio- Roma- Palazzo dello Sport

29 settembre- Verona- Arena di Verona

12 ottobre- Torino- Pala Alpitour

20 ottobre- Ancona- Palaprometeo

27 ottobre- Milano- Mediolanum Forum

4 novembre- Livorno- Modigliani Forum

7 novembre Firenze- Nelson Mandela Forum

16 novembre- Bologna- Unipol Arena

7 dicembre- Acireale (Ct)- Pal’Art Hotel

12 novembre- Napoli- Teatro Palapartenope

22 dicembre – Bari- Palaflorio

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Claudia Assanti
Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.

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