Torna Blow-up, il film di Michelangelo Antonioni a Milano

Martedì 4 giugno 2019 alle ore 21.15 al Cinemino di via Seneca, 6 Luca Bigazzi, direttore della fotografia e la giornalista Barba Sorrentini presentano la pellicola restaurata dalla Cineteca di Bologna

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Foto film Blow-up

La Swinging  London degli anni Sessanta raccontata dal regista ferrarese

Nell’ estate del 1966 Michelangelo Antonioni si reca a Londra per trovare la sua compagna, l’attrice Monica Vitti, impegnata nelle riprese del film Modesty Blaise di Joseph Losey. Affascinato dalla vita della capitale britannica, all’ epoca centro internazionale della moda e della fotografia, decide di raccontare a suo modo la rivoluzione giovanile inglese e l’atmosfera della magica Swinging London, affrontando in particolare il rapporto tra la realtà e la finzione che spesso si contrappongono nella nostra vita. Liberamente tratto da un racconto dello scrittore Julio Cortazar sceneggiato da Tonino Guerra, Blow-up ha come protagonista Thomas (David Hemmings), un fotografo inglese di moda che sta per realizzare un libro di immagini fotografiche dedicato a Londra. Durante una bella mattina di sole in un parco semideserto dell’East End, il professionista immortala l’abbraccio tra una donna e un uomo. Quest’ ultima se ne accorge ed insiste per avere il rullino. Poi nel suo studio il fotografo sviluppa le immagini e si rende conto di aver ripreso un delitto. Tornato di notte nel parco, Thomas trova un cadavere, che però il giorno successivo scompare.  Confuso e smarrito allora attraversa una Londra immersa nei teatri d’avanguardia e nei negozi vintage nel periodo in cui i Beatles sono in piena attività creativa, arrivando ad un campo di tennis nel quale è in corso una finta partita senza palle. Blow- up (significa ingrandimento fotografico, ma anche sorpresa, esplosione) girato in inglese, è una riflessione  sulla realtà e sulla finzione, sulla verità e sull’ illusione. Questa sorta di anti-giallo senza conclusioni (al regista non interessa la trama noir che è solo un pretesto per indagare sulla nostra esistenza) ottiene un successo inaspettato vincendo la Palma d’ Oro a Cannes e una candidatura all’ Oscar come miglior film straniero, anche grazie ad una straordinaria ambientazione pop. Antonioni, che ha basato il suo cinema sull’ incomunicabilità e sull’ osservazione  della società, sembra capitolare di fronte alle apparenze e ad una realtà difficile da decifrare. La pellicola, interpretata da David Hemmings, Vanessa Redgrave, Sarah Miles, Jane Birkin e dalla modella Veruschka nel ruolo di se stessa, influenzerà negli anni a venire perfino il cinema americano.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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