Quattro appuntamenti con il cinema del Burkina Faso, Brasile, Palestina e Perù
Giunta alla sua quarta edizione, la rassegna multietnica in programma nei cortili del quartiere Dergano rinnova come sempre un percorso comune di convivenza attraverso la cultura. I quattro film in lingua originale con sottotitoli italiani hanno lo scopo di tenere vivi i suoni delle lingue che le persone portano con sé nella migrazione, per comprendere più approfonditamente le storie raccontate sul grande schermo. Cinema di Ringhiera vuole essere un mezzo culturale per discutere, obiettare, scegliere e vivere. Il primo appuntamento, sabato 8 giugno, è con il Burkina Faso nel Cortile di via Giuffré, 8 con il film Wallay di Berni Goldblat, 2017, storia di un ragazzino di tredici anni cresciuto nella banlieu francese, che d’estate viene spedito dal padre dai parenti in Burkina Faso, la sua terra di origine. Qui troverà un mondo diverso che lo porterà a fare i conti con la propria questione identitaria. Segue il 15 giugno nel Cortile di via Bellinzaghi, 11 il film brasiliano Que horas ela vollta? di Anna Muylaert, protagonista Val, una cameriera in una villa di una famiglia bene di San Paolo che rivede dopo dieci anni sua figlia Jessica. Il loro incontro è destinato a porre numerosi interrogativi di vita a Val. Il terzo appuntamento sabato 22 nel Cortile di via Collegno, 15 è con la Palestina. Sarà proiettato Wajib, 2017 di Annemarie Jacir, la storia di un professore di Nazareth divorziato, impegnato nei preparativi del matrimonio di sua figlia. L’arrivo dell’altro figlio, un architetto che vive e lavora a Roma, produrrà tensioni familiari rimosse da molti anni. L’ultima pellicola in cartellone, sabato 29, dedicata al Perù nella Nuova Armenia di via Livigno, 9, è La ùltima noticia di Alejandro Legaspi, 2015, ambientata nel paese latinoamericano nel 1980 durante la rivolta armata di gruppi sovversivi come Sendero Luminoso e la risposta dei militari che produrrà circa 69.000 morti e dispersi.







































