American Animals

Quattro studenti in cerca di qualcosa fanno la rapina imperfetta

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American Animals
di Bart Layton
con Evan Peters, Barry Keoghan,
Jared Abrahamson, Blake Jenner,
Ann Dowd, Udo Kier.
Metacinema di rapina

Nel 2004 quattro studenti presero di mira il mastodontico volume di John James Audubon Gli uccelli d’America e alcune rare edizioni dell’Origine della specie di Charles Darwin (da cui il titolo, American Animals, ove Darwin parla della fauna del Kentucky). Quei rari libri venivano mostrati su richiesta nella biblioteca della Transylvania University di Lexington, Kentucky. Valore milioni di dollari, protezioni basse, unico ostacolo una bibliotecaria di mezza età). Poi li avrebbero rivenduti a ricettatori, collezionisti clandestini, case d’asta. Per cambiare la routine della loro vita e non morire gonfi di rimpianti. Questo film è sulla preparazione e l’attuazione di quella rapina. Il film avverte che non è tratto da una storia vera: è una storia vera. E qui il primo colpo: i quattro attori che impersonano gli studenti sono introdotti nei vari passaggi dai veri protagonisti, i quattro studenti in intervista frontale, da documentario, una decina d’anni dopo. Fai subito la tara tra finzione e realtà e capisci com’è finita. Il secondo colpo è che il film segue i consueti meccanismi dei film su una rapina: idea, piano, scelta dei complici, divisione dei ruoli, attuazione, conseguenze. E naturalmente ritratti e psicologie dei partecipanti. Il pragmatico, il sognatore, l’intellettuale, lo sportivo. I dubbi, i rimorsi. E poi, il piccolo particolare:  non sono gangster, sono studenti. E visto che sono studenti, studiano. Studiano film di rapine, i classici heist movie: Rapina a mano armata di Kubrick, Le iene di Tarantino, Strade violente, Il caso Thomas Crown, Point Break, I soliti sospetti. Come se vedere sette stagioni di Dr House valesse una laurea in medicina. Questo la dice lunga su come andrà a finire. Prima vediamo come il colpo viene immaginato (e nell’immaginazione si srotola fluido verso il successo), e poi come il colpo viene attuato: un colabrodo di errori, dimenticanze, esitazioni, ingenuità, paure. Interessava davvero a Layton fare un film di rapina su rapinatori inetti? Layton ha esordito con L’impostore, la storia del ladro di identità Bourdin, famoso, tra le altre cose, per essere riapparso in Spagna sostenendo di essere un bambino rapito negli Usa. American Animals è uno studio sulle psicologie che esitano ad essere quello che sono. Il crimine, di passaggio, è il loro piano B per esistere. Sono loro gli animali americani. In qualche cosa questo film sembra  la variante nordamericana di Museo- Folle Rapina a Città del Messico del messicano Ruizpalacios.

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