La magia di Vasco Rossi a San Siro: un concerto che lascia senza fiato

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Vasco Rossi
Vasco Rossi in concerto allo Stadio San Siro di Milano - 2 giugno 2019 - © Foto: Riccardo Medana

Quella che leggerete non è una recensione del concerto di Vasco Rossi di ieri sera. Ne abbiamo già pubblicata una di recensione, quella di Andrea Giovannetti subito dopo la prova aperta ai fan di Lignano Sabbiadoro (cliccate qui: Col soundcheck di Lignano si pesca a piene mani dal passato) che condivido in toto. Sia nel rimarcare favorevolmente i tanti ripescaggi in scaletta quest’anno, sia nell’esprimere qualche riserva su alcuni arrangiamenti. Sarebbe inutile, da parte mia, aggiungere altro.

Però sento il bisogno di esprimere una considerazione personale, dopo essere stato ieri sera a San Siro. Una considerazione che non ha nulla di “critico” e poco di razionale: erano esattamente cinque anni che non mi divertivo così ad un concerto di Vasco. Dal tour del 2014, quello che vide in ritorno in scaletta di Liberi liberi dopo undici anni di assenza, per intenderci. Nel mezzo, in questi anni, ci sono stati sicuramente buoni concerti e l’evento degli eventi, quel Modena Park che è già storia. Però, in questo anno di grazia 2019, si è andati oltre.

Sarà per la magia di San Siro (stadio con mille difetti, ma che per i concerti di Vasco rappresenta sempre il top), sarà per una scaletta che finalmente “rotola” davvero bene, sarà per una favorevole congiunzione astrale, fate voi: fatto sta che, quello di ieri sera, è stato un concerto che mi ha riportato indietro nel tempo. In altre parole: mi sono divertito (ed emozionato) dall’inizio alla fine. Quella vissuta ieri è stata pura magia. Ed ancora una volta Vasco ha dimostrato che, quando attacca la spina, non ce n’è per nessuno.

E visto che il mio tour è iniziato e finito ieri, non mi resta che provare un po’ di sana invidia per chi andrà ancora a San Siro (ancora due gli appuntamenti, 11 e 12 giugno) o magari a Cagliari (18 e 19 giugno).

Per rivedere le due fotogallery che Spettakolo ha dedicato ai concerti di Vasco cliccate qui: fotogallery 1 e fotogallery 2

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

4 COMMENTI

  1. Concordo in pieno con le osservazioni sopra riportate
    Io sono stato al concerto del 2 giugno ; spettacolare e , credetemi , emozionante. Io di concerti di Vasco ne ho visti parecchi ( incluso gli ultimi in cui non riusciva neanche a parlare) ; questo è il Vasco che tutti noi vogliamo.
    Unica pecca: io ero al primo anello blu , laterale, e l’acustica era poco chiara.

  2. Concordo,io sono stata al concerto di venerdì 7 giugno, è stato magnifico,Vasco è unico e non ha nulla da invidiare a nessuno. Tornerei al concerto anche domani, perché è stato tutto davvero magico,un sogno ad occhi aperti. Ho portato anche mia figlia che ha 12 anni ed ha apprezzato alla grande.

  3. Parole sagge, bello vedere ragazzini ed anziani che ascoltano la stessa musica. Sta per finire un epoca e ancora nessuno mi da le emozioni che mi da Lui. Semplice ma diretto al cuore. Grande Marco!

  4. Domani 12 ci vado con mia figlia, 3 anni fa ero a Roma, il Vasco ti sa emozionare in un modo pazzesco. Sono della sua generazione, mentre mia figlia ama il metal, ma di fronte al Vasco anche lei…. ( senza parole ).

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