Alessandra Panaro, la fidanzata d’Italia

Dall’ 11 al 14 giugno 2019 alla Sala Rocca in piazza di Santa Croce in Gerusalemme, 9/A di Roma, un omaggio all’ attrice del neorealismo rosa

0
Foto film Poveri ma belli

Una delle interpreti di un decennio prodigioso del cinema italiano

  

Il primo maggio 2019 a Ginevra ci ha lasciato Alessandra Panaro. Nata a Roma il 14 dicembre 1939, Alessandra Panaro, insieme a Lorella De Luca, ha rappresentato un’Italia in bianco e nero senza pretese, con il profumo dei fiori di un’estate romana, quella degli anni Cinquanta e del cosiddetto “neorealismo rosa” che sembrava non dovesse finire mai. E l’epoca serena e felice delle scampagnate al mare, dei cinema sempre, delle televisioni avvolte dal fumo delle sigarette nei bar, di una voglia di vivere e soprattutto di grande ottimismo per il futuro. Alessandra Panaro, indimenticabile protagonista di Poveri ma belli e Belle ma povere, ma anche “valletta speciale” de Il Musichiere, tutti simboli di un’Italia in rinascita, appartiene alla generazione delle dive amatissime dal pubblico delle sale, protagonista di tante commedie negli anni Cinquanta e nei primi anni Sessanta, alternando sapientemente cinema di genere (peplum, western…) e cinema d’autore (Blasetti, Visconti…). Nel 1966 dopo il matrimonio con il ricco finanziere svizzero Jean Pierre Sebat, si ritira a Ginevra con lui, per occuparsi d’alta moda. Al cinema ci tornerà raramente, anche se il suo ultimo film è il recente La notte è piccola per noi (2019) di Gianfrancesco Lazotti. Tra i titoli in programma nell’omaggio dedicato all’attrice, il classico Poveri ma belli di Dino Risi del 1957 (martedì 11 giugno ore 18.45), la rivalità tra due bulli trasteverini, Romolo e Salvatore, che si contendono la stessa ragazza; Belle, ma povere, ancora di Dino Risi, del 1957 (martedì 11 ore 20.45), con i due ex rivali ormai fidanzati rispettivamente con Anna Maria e Marisa, ormai decisi a convolare a nozze. Dino Risi nel 1959 firma il terzo capitolo della storia, Poveri milionari (mercoledì 12 ore 18.45). Le due coppie, sposatesi nello stesso giorno, decidono di partire insieme per il viaggio di nozze a Firenze, ma un contrattempo le costringe a rinunciare innescando una serie di disavventure. Nel 1957 dopo la commedia di Alessandro Blasetti Amore e chiacchiere (mercoledì 12 ore20.30), la Panaro prosegue la sua carriera partecipando ad alcuni film minori, Lazzarella di Carlo Ludovico Bragaglia, sempre del 1957 (giovedì 13 ore 18.45) e Sandok il Maciste della giungla di Umberto Lenzi del 1964 (giovedì 13 ore 20.30). Nel 1960 Luchino Visconti le offre la parte di Franca, la fidanzata di Ciro, uno dei ragazzi della famiglia Parondi nel capolavoro Rocco e i suo fratelli (venerdì 14 ore 18.45).

 

 

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome