Nel 2015 il suo Dheepan – Una nuova vita si è aggiudicato la Palma d’oro a Cannes
Figlio del grande sceneggiatore Michel Audiard, Jacques fa il suo esordio dietro la macchina da presa nel 1994 con Regard les hommes tomber, film che si aggiudica il premio César (l’Oscar francese). Il regista nel corso della sua carriera ha sempre saputo coniugare il cinema di genere con uno spiccato talento nell’esprimere una forte intensità dei personaggi delle sue storie che iniziano, ma spesso senza una vera fine. Le sue opere sono caratterizzate da un perfetto equilibrio del ritmo e della fotografia, ma soprattutto da una profondità umana comprensibile ad ogni platea cinematografica. Da Un héros très discret a Dheepan- Una nuova vita, vi è sempre la voglia di sfidare e di modificare il destino dei protagonisti rappresentati sul grande schermo. Tra i titoli in calendario, Regarde les hommes tomber (mercoledì 12 giugno ore 16), storia di Simon che vuole vendicare un amico poliziotto; Un sapore di ruggine e ossa (mercoledì 12 ore 18) del 1996, il rapporto complicato, ma di forte intensità tra un uomo allo sbando e una donna, ex allenatrice di oche che ha subito la mutilazione di entrambe le gambe; Un héros très discret (venerdì 14 ore 16) del 1996, incentrato su di un imbroglione che si spaccia per un eroe della Resistenza; Tutti i battiti del mio cuore (domenica 16 ore 18) del 2005, un giovane con alle spalle buon studi di pianoforte impiegato in un’agenzia di compravendite immobiliari (è il cinico esecutore di sfratti di abitazioni). E ancora Il profeta (domenica 16 ore 18) del 2009, l’ascesa nel mondo della mala corsa di un piccolo e scaltro delinquente magrebino; I fratelli Sisters (martedì 18 ore 20.30) del 2018, ambientato in Oregon nel 1851; protagonisti due fratelli ambiziosi che progettano di uccidere un eccentrico cercatore d’oro; Sulle mie labbra (mercoledì 19 ore 16) del 2001, storia di Carla, una donna dal deficit uditivo che assume come collaboratore un ex detenuto e Dheepan- Una nuova vita (giovedì 20 ore 16) del 2015, un guerriero cingalese fuggito dal suo paese e giunto a Parigi spacciandosi per marito di una profuga e padre di una bambina orfana.







































