“Femminile plurale”, a Roma la Musica è donna

Per la prima volta va in scena una manifestazione interamente dedicata ad alcune tra le più talentuose esponenti del cantautorato al femminile, per contrastare la discriminazione di genere anche in ambito artistico.

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I dibattiti sulla condizione femminile nel nostro Paese sono all’ordine del giorno: quando a esser preso in esame non è un tragico fatto di cronaca, l’oggetto del confronto tra “esperti” è spesso rappresentato dalle disparità di opportunità e trattamento economico rispetto a pari grado (e competenze) di sesso maschile. Il mondo delle Arti non è immune al rapido contagio caratteristico di questa patologia del pensiero, e ci sembra perciò più che opportuno parlarvi di un evento dall’importante valore culturale e sociale: l’Officina Pier Paolo Pasolini sarà infatti teatro, il prossimo 27 giugno (a partire dalle ore 19), di una manifestazione,“Femminile plurale – Stati generali del cantautorato femminile”, nelle intenzioni degli ideatori Michele Monina (scrittore e critico musicale) e Tosca la potente affermazione dell’esistenza di un ricchissimo universo letterario e sonoro che troppo spesso finisce per diventare sottobosco, riducendo così la varietà di prospettive e di sguardi dai quali osservare mondo e relazioni con una conseguente, inevitabile atrofizzazione della curiosità, della capacità critica e dell’apertura al nuovo in chi fruisce della Musica, quali che siano le modalità e le finalità di tale fruizione.

Ecco come la nascita di“Femminile plurale” viene raccontata: «Recenti casi come Sanremo e il Concertone del Primo Maggio di Roma, tutti con cast quasi totalmente maschili, hanno evidenziato come in Italia esista un serio problema culturale col femminile. Da qui, l’idea venuta a Tosca e Michele Monina di provare a creare un megaevento musicale tutto rivolto a artiste donne, non tanto per pareggiare i conti, quanto per provare a lanciare un segnale chiaro, ‘noi donne ci siamo’ e, esattamente come dimostrato dal May così tante, organizzato all’Angelo Mai proprio in risposta al Primo Maggio dei sindacati, ‘siamo anche molto brave e eterogenee’. Così, provando a mettere in piedi un discorso di cartello, una sorta di Stati generali del cantautorato femminile, la prossima volta chiunque si troverà a organizzare un evento non potrà più dire di non conoscere nomi di cantautrici».

Più di trenta le protagoniste che hanno aderito con entusiasmo al progetto: Teresa De Sio, Angela Baraldi, Chiara Civello, Pilar, Cassandra Raffaele, Tosca, Valentina Amandolese, Erica Boschiero, Dalise, Eleviole?, Irene Ghiotto, Roberta Giallo, Giua, Elyza Jeph, Kim, Ylenia Lucisano, Lavinia Mancusi, Gabriella Martinelli, Giulia Mei, Mimosa, Andrea Mirò, Sabrina Napoleone, Nathalie, Cristina Nico, Silvia Oddi, Lilith Primavera (feat Giuditta Sin), Sara Romano, Sarah Stride, Diana Tejera, Marian Trapassi, Agnese Valle, Giulia Ventisette. Monina dividerà la conduzione della serata con la giornalista Cinzia Fiorato. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, già prenotabili inviando un messaggio privato alla pagina Facebook di Officina Pasolini con i propri dati anagrafici e il numero di poltrone da riservare.

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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