In programma i film Le ombre rosse; Lontano dal Vietnam; Lettera aperta a un giornale della sera
Nato a Roma nel 1930, Francesco Maselli, detto Citto, dopo il diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia diventa assistente di diversi registi prima di debuttare nel 1955 con Gli sbandati, ambientato nei mesi precedenti e successivi all’8 settembre 1943 la storia di un gruppo di giovani rampolli della borghesia lombarda che si trasferiscono da Milano in una villa di campagna per sfuggire ai bombardamenti. La loro tranquilla permanenza sarà turbata dall’arrivo di un gruppo di poveri sfollati. Premiato con una menzione speciale alla Mostra del Cinema di Venezia, il film mette in luce questo nuovo autore del nostro cinema. Seguiranno La donna del giorno, 1957 e I delfini, 1960 che vedono ancora protagonisti la piccola borghesia in ascesa e i ragazzi rampanti dei ceti sociali beneficati dal boom economico in arrivo. Autore originale nei contenuti e nel linguaggio, Maselli scava con la sua cinepresa le coscienze degli uomini senza fare sconti a nessuno. Tra le sue opere più importanti, Gli indifferenti, 1964, dal romanzo omonimo di Alberto Moravia; Lettera aperta a un giornale della sera, 1970; Il sospetto, 1975 con un grande Gian Maria Volonté; Storia d’amore, 1986, premio miglior interpretazione femminile a Valeria Golino ancora alla Mostra di Venezia 1986. L’omaggio al regista prevede alle ore 15 la proiezione dei film Le ombre rosse, 2009 e alle ore 16.45 di Lontano dal Vietnam di Jean-Luc Godard, Chris Marker, Alain Resnais, Agnès Varda, William Klein, Joris Ivens, Claude Lelouch. Alle ore 21 il regista e Antonio Gnoli dialogheranno prima della consegna del Premio Omaggio al Maestro Citto Maselli. Interverranno Daniele Costantini, Roberto Herlitzka, Veronica Gentili, Piero Faggioni, Eugenia Costantini, Enrico Ghezzi, Antonio Gnoli e Giulio Sangiorgio. A seguire, la proiezione di Lettera aperta a un giornale della sera.







































