“Revolution”, la storia dei Beatles diventa musical

0

Il 26 settembre 1969, (quasi) esattamente 50 anni fa, i Beatles pubblicavano Abbey Road, l’undicesimo album in studio e l’ultimo registrato con i Fab Four al completo (John Lennon aveva comunicato ai suoi compagni di viaggio la decisione d’intraprendere un percorso artistico indipendente solo sei giorni prima, e il 9 aprile dell’anno successivo Paul McCartney annunciò ufficialmente lo scioglimento della amatissima band): una copertina diventata iconica nell’immaginario collettivo, 31 milioni di copie vendute e brani resi dal tempo indimenticabili hanno portato Abbey Road, inizialmente recepito con dubbiosa freddezza dagli addetti ai lavori, a entrare di diritto nell’albo dei migliori prodotti discografici della storia della musica moderna. Numerosi in tutto il mondo saranno gli omaggi per celebrarne l’importante compleanno; a essi se ne aggiunge uno tutto italiano e dalla peculiare originalità: Revolution – The Beatles Musical, in scena giovedì 4 luglio (ore 21) alla Cavea del Maggio Musicale Fiorentino.

Lo spettacolo viene raccontato così: «Un viaggio emozionale ed emozionante tra le note dei Beatles, una full immersion negli anni ’60 attraverso canzoni, documenti rari, testimonianze e curiosità sul leggendario gruppo inglese, una pietra miliare della musica internazionale. Questo e molto altro è Revolution, The Beatles Musical: la storia dei Fab Four che ha rivoluzionato un’epoca, portata in scena dalla tribute band più famosa d’Europa, The Beatbox, in occasione del cinquantenario dell’uscita di Abbey Road.

Un’esperienza multimediale che inizia con gli esordi al Cavern Club di Liverpool, fino all’Ed Sullivan Show in America, attraversando gli anni di Sgt. Pepper e quelli di Let It Be, per giungere al concerto d’addio sul tetto della Apple a Londra.Non soltanto i successi che hanno accompagnato intere generazioni, ma anche i racconti di chi i Beatles li ha conosciuti e vissuti. Da Freda Kelly (storica segretaria del gruppo), a Pete Best (primo batterista della band inglese), e poi Renzo Arbore, Peppino Di Capri, Rolando Giambelli (fondatore dei Beatlesiani) e molti altri ancora, in un documentario diretto dal regista Giorgio Verdelli.

Uno spettacolo straordinario, presentato dal popolare attore e conduttore Marco Senise che sta riscuotendo enorme consenso di pubblico e critica e che sta registrando sold out in tutti i teatri italiani ed europei. Nulla è lasciato al caso: dalla gestualità e dall’espressività degli artisti interpretati da Mauro Sposito (John Lennon), Riccardo Bagnoli (Paul McCartney), Filippo Caretti (George Harrison) e Federico Franchi (Ringo Starr) agli strumenti, identici a quelli usati dai Beatles, agli abiti confezionati su misura dalla stessa sartoria che li creò per il tour statunitense. Tutto per far rivivere l’atmosfera leggendaria dei baronetti di Liverpool! L’eccezionalità del concerto è la presenza della prestigiosa Roma Philharmonic Orchestra diretta dal maestro Stefano Trasimeni».

La produzione di Revolution è a cura di Michele Montereali per Listen Corporation Roma. Media partner dell’iniziativa: RDS 100% Grandi Successi. I biglietti – posto unico 35 euro – sono disponibili nei punti vendita Boxoffice Toscana e online.

 

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome