Il regista incontrerà il pubblico domenica 23 giugno ore 20.00
Sceneggiatore, montatore e regista, Amir Naderi, nato nell’ agosto 1946, ha iniziato la sua carriera come fotografo e assistente alla regia nel 1961. Nel 2012 è stato Presidente della giuria della sezione Orizzonti a Venezia, mentre nel 2014 ha girato in Italia il film Monte, presentato fuori concorso sempre al Festival di Venezia, dove gli viene assegnato il premio Jaeger-LeCoultre (riconoscimento dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema). Dopo undici film realizzati tra il 1972 e il 1988, Nadir lascia l’Iran e si trasferisce negli Stati Uniti, dove si afferma negli ambienti del cinema indipendente americano con uno stile anti narrativo proseguendo anche la sua attività di fotografo. Autore riconosciuto a livello internazionale (Il Museo del Cinema di Torino gli ha dedicato una retrospettiva nel 2006), è noto per la sua trilogia di New York. Tra i titoli in programma A, B, C…Manhattan, 1997 (martedì 18 giugno ore 16.00), i destini di tre donne che condividono un appartamento a Manhattan e devono lottare per prendere in mano le loro vite; Marathon – Enigma a Manhattan, 2002 (mercoledì 19 ore 18.00), la sfida di una ragazza che vuole battere il proprio record di 77 cruciverba al giorno nella metropolitana di New York; Sound barrier, 2005 (giovedì 20 ore 18.00), un ragazzo sordomuto che indaga sulla scomparsa della madre, una speaker radiofonica; Monte, 2016 (venerdì 21 ore 18.00), tra le aspre alture altoatesine, l’impresa titanica di un contadino medioevale deciso ad abbattere da solo la montagna che mette in ombra il suo terreno; Manhattan by numbers, 1993 (sabato 22 ore 18.00), un giornalista senza lavoro che ha solo 24 ore per trovare i soldi necessari a salvare la sua famiglia dallo sfratto; Waiting, 1974 (domenica 23 ore 16.00), film proibito dal governo per ragioni politiche che resta sconosciuto in Iran fino al 1977, ma premiato a Cannes nel 1975 come migliore film per ragazzi; Magic lantern, 2018 (domenica 23 ore 20.00 con il regista presente in sala), storia surreale di Mitch che il giorno della proiezione dell’ultima pellicola del piccolo cinema dove lavora destinato a diventare un multisala digitale, viene catturato dal film che sta proiettando. L’ultima sua opera in cartellone è Mise en scène with Arthur Penn (A conversation), 2014 (martedì 25 ore 16.00), incentrata su di una serie di incontri avvenuti nel 2005 con Arthur Penn, il grande regista americano che si mette a nudo nel raccontare la sua vita artistica e personale.







































