Boosta fa ripartire il marchio Cramps, con Massaroni Pianoforti e The Minis

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Riparte il marchio Cramps con una nuova collana e un nuovo direttore artistico che risponde al nome di Davide Boosta Dileo, già tastierista dei Subsonica. Un progetto che attira l’attenzione dei veterani appassionati di rock e contemporanea, anche se i presupposti di questa ripartenza vanno in molteplici direzioni che Boosta e Luca De Gennaro hanno presentato presso Mare Culturale Urbano a Milano, graziosa cascina incastonata tra i palazzoni di via Novara. Ovvio che il pubblico è cambiato rispetto ai Settanta, come anche il mercato discografico, e Boosta non ha alcuna intenzione di ricalcare le tracce importanti e indelebili lasciate da Gianni Sassi, creatore di immagini e fondatore dell’etichetta discografica Cramps. Boosta racconta che, dopo aver accarezzato l’idea di fondare una propria etichetta discografica, ha iniziato a corteggiare la Cramps, affascinato da quella “factory” carica di storia e che fece della curiosità e della voglia di ricerca a 360 gradi i suoi punti di forza. 

Dopo l’uscita di scena di Gianni Sassi, il marchio è stato rilevato da Alfredo Tisocco, già membro degli Opus Avantra, che nel corso di un decennio ha stampato in formato cd gran parte del catalogo. Successivamente, attraverso varie licenze, altre etichette hanno completato l’uscita dei vari titoli, fino alla definitiva acquisizione del marchio da parte della Sony nel 2013. 

«Per me oggi — dice Boosta — il massimo della trasgressione sarebbe fare cose belle e differenti tra loro, fuori dagli schemi. Senza mettere troppa carne al fuoco, faremo un paio di produzioni all’anno, iniziando dalle cose che mi piacciono per poi magari mettere mano allo storico catalogo Cramps ripubblicando album mai ristampati». A noi viene voglia di suggerire che un doveroso omaggio andrebbe fatto a Claudio Rocchi, che con Cramps aveva pubblicato due album, ma del quale la Sony detiene tutto il catalogo, comprese le prime storiche pubblicazioni con la Ariston, su tutte Volo magico. Perché non farli uscire tutte sotto marchio Cramps? Insomma, lavoro ce ne sarebbe tanto da fare e siamo sicuri che Boosta saprà trovare la via migliore per tenere alto il profilo di questa gloriosa etichetta, per certi versi insuperabile. Negli anni Settanta la Cramps ha significato Area, Demetrio Stratos, John Cage, Eugenio Finardi e Skiantos. Un agglomerato di proposte tenuto insieme dall’estro artistico e d’immagine dell’illuminato Sassi.  

Intanto, ecco pronte le prime due uscite: Massaroni Pianoforti, cantautore indie già vincitore del premio della critica a Musicultura 2006, che ha presentato il singolo 50 settimane, quindi i giovanissimi The Minis, trio dal grande impatto live, con il singolo Sale nel caffé.

(Ha collaborato all’articolo Danilo Sala)

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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