“We Will Rock You”, da novembre torna il musical dei record

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Si è chiusa l’11 aprile scorso, con numeri da record — 65mila spettatori paganti in 56 repliche —  la prima stagione teatrale di We Will Rock You, il musical ispirato alle immortali note dei Queen, band leggendaria che anche il grande schermo ha deciso di celebrare con Bohemian Rhapsody, pellicola vincitrice di quattro Premi Oscar (Miglior Attore Protagonista a Rami Malek, Miglior sound editing, Miglior sound mixing, Miglior film editing) all’ultima edizione degli Academy Awards. Sull’onda di questo successo, Barley Arts ha annunciato ufficialmente una lunga reprise, per la regia di Michaela Berlini e la direzione artistica di Valentina Ferrari, in partenza da novembre 2019.

We Will Rock You è stato scritto e prodotto da Ben Elton in collaborazione con Roger Taylor e Brian May, rispettivamente batterista e chitarrista del gruppo guidato dal compianto Freddie Mercury. Tutti i brani, che non hanno subito alcuna modifica, sono interpretati in lingua inglese ed eseguiti rigorosamente dal vivo da un’eccezionale band formatasi per l’occasione. La rivisitazione e l’implementazione del testo originale (tradotto da Raffaella Rolla), a cura della regista Michaela Berlini, del direttore artistico Valentina Ferrari e del produttore Claudio Trotta, hanno posto l’accento su spunti di riflessione capaci di coinvolgere un pubblico estremamente transgenerazionale, valorizzando i contenuti ed evidenziando l’attualità di temi quali bullismo, istruzione, riscaldamento globale, omologazione culturale, nonché l’oppressiva presenza quotidiana della rete nella vita di tutti. Per questa nuova stagione del musical sono confermate le dinamiche e moderne coreografie di Gail Richardson, l’apparato scenografico di Colin Mayes, la direzione musicale di Riccardo Di Paola e la preziosa direzione vocale di Antonio Torella.

Trotta ha raccontato lo show e il suo effetto sul pubblico con queste parole: «Le vicende di Galileo e Scaramouche hanno appassionato a ritmo di rock platee animate da giovani e meno giovani che hanno condiviso con i protagonisti, tra emozioni e risate, il racconto di una Speranza. Questi due ragazzi, bullizzati ed emarginati, vivono in un pianeta Terra completamente disidratato e ridotto a grande centro commerciale. In questo luogo privo di colori, vige la dittatura della Globalsoft, che ha cancellato la memoria storica, ha bandito la musica dal vivo, considerata un grande pericolo in quanto mezzo di espressione e comunicazione, e ha dato vita ad un sistema controllato e ben programmato dove tutti sono omologati e paradossalmente estremamente individualisti. Chiunque esca fuori dallo schema imposto, esprimendo diversità di pensiero, è punito con la morte cerebrale. La Globalsoft è molto attenta ad impartire sin dalla giovane età un’istruzione che non insegni ai giovani altro che valori che possano tornare utili al mantenimento del proprio potere. I ragazzi crescono senza coltivare propri interessi, senza curiosità e senza sviluppare un proprio spirito critico. Aspirano a diventare quello che il potere ha in mente per loro. Non si pongono domande. In un panorama così asettico, Galileo e Scaramouche sono due personalità insolite, sono due giovani anime da isolare in quanto il loro modo di essere è una minaccia pericolosa per il Sistema.

I due ragazzi sono giovani arrabbiati e affamati di verità ed emozioni vere, e il mondo in cui vivono è per loro una gabbia. Loro malgrado, sono costretti a lottare per opporsi ad un futuro prestabilito che sentono non appartenergli. ‘We Will Rock You’ porta in scena il potere salvifico del rock and roll, della condivisione e del diritto di poter esprimere se stessi. Questi due giovani anime ribelli, insieme ai Bohemians, ragazzi emarginati come loro, si sostengono nella ricerca della Conoscenza, la sola che possa dare loro il modo di liberare se stessi concedendogli il diritto di sognare e la possibilità di scegliere come stare al mondo. È stato emozionante assistere alla catarsi del pubblico che ogni sera si è concesso di sognare lasciandosi pervadere dal proprio spirito Rock. In fondo è vero che il Rock ‘è tutto ciò che vogliamo che sia’ e ognuno di noi ha un proprio rock da vivere. Credo che sia abbastanza esplicito che la storia che raccontiamo nasconda tra le righe che la Bellezza di questo viaggio che si chiama vita sia la ricerca personale che poi scaturisce anche in quella collettiva, e che il vero divertimento è nell’imparare per poi condividere, perché diciamolo: da soli non si va da nessuna parte. Galileo, Scaramouche e i Bohemians condividono con il pubblico la loro ricerca e ci ricordano che ‘il Futuro non è scritto, il Futuro dipende da tutti noi’».

La nuova stagione vedrà anche un rimaneggiamento del cast; pertanto, vi segnaliamo che il prossimo mercoledì 26 giugno, dalle ore 10 alle 20, si svolgeranno a Milano le audizioni per i personaggi di Galileo, Pop e Kashoggi presso lo Spazio Lambrate, in Viale delle Rimembranze, 16. Si ricercano, inoltre, ballerini uomini con buone capacità canore e una spiccata presenza scenica; sono i benvenuti candidati di qualunque etnia. Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al sito e alla pagina Facebook ufficiale.

LE PRIME DATE ANNUNCIATE

Senigallia – 31 ottobre e 1 novembre, Teatro La Fenice
Napoli – 5 novembre, Teatro Augusteo
Bari – 8 novembre, Teatro Team
Genova – 12 e 13 novembre, Teatro Politeama
Parma – 21 novembre, Teatro Regio
Padova – 30 novembre, Teatro Geox
Lugano – 10 e 11 dicembre, LAC Lugano
Brescia – 14 dicembre, Teatro Morato
Sanremo – 21 dicembre, Teatro Ariston
Varese – 10 gennaio 2020, Teatro Apollonio
Legnano – 17 gennaio, Teatro Galleria
Torino – 24 e 25 gennaio, Teatro Colosseo
Roma – dal 28 gennaio al 2 febbraio, Teatro Brancaccio
Firenze – dal 7 al 9 febbraio, Teatro Verdi
Cosenza – 12 febbraio, Teatro Rendano
Catania – 14 febbraio, Teatro Metropolitan
Ascoli Piceno – 18 e 19 febbraio, Teatro Ventidio Basso
Vicenza – 4 e 5 marzo, Teatro Comunale
Milano – dall’11 al 15 e dal 18 al 22 marzo, Teatro Ciak

I biglietti sono già disponibili presso i principali circuiti di prevendita fisici e online.

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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