Imola, 21 anni fa: quella sera cambiava per sempre la storia di Vasco

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imola

Sono passati 21 anni dal 20 giugno del 1998, la sera della prima partecipazione di Vasco all’Heineken Jammin Festival di Imola. Davanti a lui, 100 mila persone e forse di più, chi lo potrà mai dire. Quella sera la storia di Vasco è cambiata per sempre. Un po’ come successe con il Festival di Sanremo del 1983 o San Siro nel 1990.

Allora, noi fan vivemmo il concerto di Imola come la più grande celebrazione del Blasco: una folla sterminata tutta lì per lui, per il suo unico vero concerto di quell’anno. Un’atmosfera di festa unica, incredibile. In pochi ci avrebbero scommesso, eppure accadde. Quello che nessuno, credo, allora capì, è che nulla sarebbe stato più come prima.

Da quel concerto iniziò una storia diversa, finì l’epoca dei tour da aspettare sotto casa ed iniziò l’era dei viaggi. Finì l’epoca di Vasco “artista maledetto” ed iniziò quella del fenomeno di massa. Che piace a tutti o quasi. La stampa iniziò a coccolarlo, gli diedero addirittura, proprio quell’anno, il Premio Tenco. Perché, di fronte a centomila persone, non si può far finta di niente. Se fino al giorno prima era il cantante più famoso d’Italia, dal giorno dopo divenne una mega star. Quasi intoccabile. Iniziò a cambiare la musica e iniziò a cambiare il pubblico dei concerti, sempre meno ritrovo dei fan e sempre più happening per tutti.

Quel cammino è andato avanti fino ad oggi, anno di grazia 2019. Da allora il percorso è stato lineare, quasi sempre. Tutto bene? Sì, certo. Anche se in questi 21 anni è mancato, ma questa è solo una mia opinione, nient’altro, un quarto momento di svolta, necessario per aprire una prospettiva diversa. Quella svolta poteva essere rappresentata dalle dimissioni da rockstar presentate nel 2011… in quel momento sì, lo confesso, mentre tutti erano tristi, ho pensato invece che potesse nascere qualcosa di nuovo. Le dimissioni, però, sono rientrate e va benissimo così, sia chiaro. Finché si fa festa va tutto bene.

Però resta, da un lato, la nostalgia per quella notte di Imola… ma dall’altro, anche la nostalgia per tutto quello che c’è stato prima. E che non sarebbe mai più tornato.

La scaletta di quel concerto:
1) Quanti anni hai
2) Sballi ravvicinati del 3° tipo
3) Valium
4) Rewind
5) Nessun pericolo… per te
6) Blasco Rossi
7) Ormai è tardi
8) …Stupendo
9) Medley (Incredibile romantica, Dormi dormi, Una canzone per te, Ridere di te, Laura)
10) Jenny è pazza
11) Sally
12) L’una per te
13) E il mattino
14) Senza parole
15) Vivere
16) Siamo solo noi
17) Mi si escludeva
18) Gli spari sopra
19) Delusa
20) Io no
21) C’è chi dice no
22) Bollicine
23) Gli angeli
24) Canzone
25) Vita spericolata
26) Albachiara

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

21 COMMENTI

  1. Nella scaletta manca “Gli Angeli” che il Kom non ha voluto nel cd… xchè doveva restare l’emozione intima e riservata per chi c’era!!! ❤

  2. Stupenda quella serata….unica data….era bello esserci ….con il biglietto posto unico e NON diviso in settori…un viaggio da Milano durato 8 ore….l’autostrada sembrava infinita….4 km di coda al casello di Imola fermi sotto il sole. Vi ricordate il tormentone ” VALERIO” che si levò all’interno dell’autodromo? Quanta nostalgia di quella sera e di quegli anni…..c’era ancora Massimo Riva e Vasco aveva i capelli corti….

  3. Che serata…..concerto fantastico….nel 1998 c’era ancora il biglietto posto unico e NON diviso in settori. ….vi ricordate il casino sull’autostrada? Sembrava infinita…..8 ore x fare da Milano a Imola. Vi ricordate il tormentone “VALERIO” che si è alzato in coro dall’autodromo?….quanta nostalgia

  4. Nn potrò mai dimenticare quel concerto…un sogno …lui che con l elicottero ci sorvolo sopra nn eravamo 100.000 …eravamo 130.000 ….bellissimo..

  5. Io c’ero….. Magnifica serata….e si poteva entrare ancora con le bottiglie di plastica da 1 litro e mezzo piene di bibite, tanto che, prima del concerto me ne è arrivata una in testa…… fortunatamente era piena solo a metà…. di aranciata…. sono stata rintronata per tutto il concerto…. bei ricordi…

  6. Conservo ancora il biglietto è stata una giornata indimenticabile . secondo me eravamo in 200 mila anche di più.vi ricordate la montagnetta com’era stipata !! E stato un incubo l’uscita dal prato toppo stretta …

  7. Cjao a tutti! C’ero anch’io nel 98, ed anche nel 2001…ricordi indimenticabili (più o meno…..viste le attività ricreative :)…..)
    Tra i 2 direi forse il primo, anche perché celebrava quello che per me è uno degli album migliori di Vasco….ma non saprei scegliere definitivamente.
    Decido per il 98 dai, giusto perché ho ancora nelle pupille Anouk che si toglie la maglietta durante Nobody’s Wife 😉

  8. Ciao a tutti! C’ero anch’io nel 98, ed anche nel 2001…ricordi indimenticabili (più o meno…..viste le attività ricreative :)…..)
    Tra i 2 direi forse il primo, anche perché celebrava quello che per me è uno degli album migliori di Vasco….ma non saprei scegliere definitivamente.
    Decido per il 98 dai, giusto perché ho ancora nelle pupille Anouk che si toglie la maglietta durante Nobody’s Wife 😉

  9. Concerto indimenticabile . Inizialmente si erano ipotizzati 30.000 spettatori. Poi, ogni giorno, il numero aumentava. Grandissima collaborazione con il Comune di Imola, indimenticabile la disponibilità, tra gli altri, di Stefano Mirri, di Stefania Cani, di Iader Marabini. Gli atti parlano di 100.000 spettatori.

  10. Ciao ragazzi! Che serata!!
    Una favola,ma mi ricordo ľuscita di quel fiume di gente ,me compresa che usciva da un cancello aperto solo per metà!
    Ad un certo punto non toccavo più i piedi in terra e avanzavo compressa da quelli che mi erano vicino!!

  11. Che ricordi…e complimenti per l’articolo, hai centrato in pieno quello che ho sempre pensato ma non ho mai inquadrato o letto. Per me Vasco Rossi finì ad Imola 2001. Per me è diventato dal Blasco maledetto, che amavo e dal quale trovavo conforto, a quello che piace a tutti. Ecco, il Blasco per me finisce lì. Prima di allora ho visto tanti concerti. Il mio primo bel 91 ad Udine. Per tornare alla notte del 98, fui il primo a scavalcare le transenne la notte prima. Alle 18 o 19 del giorno prima eravamo già un centinaio fuori dai cancelli. Ricordo ancora una quarantina di ore consecutive senza dormire. Finito il concerto ricordo che dormii ancora dentro all’autodromo ad un lato della pista. Mamma mia che ricordi, che feste e che gentaglia che eravamo! Altro che se paghi entri prima bella gabbia! Vaffanculo, la gabbia te la guadagni arrivando prima non pagando o perché sei iscritto ad un fans club!

  12. In due su una moto, da Taranto a Imola, alternandoci alla guida (io nn avevo nemmeno la patente ma nn dissi nulla al mio amico), una notte indimenticabile.
    Valeeriooooo !!!

  13. Non concepisco l’egoismo di chi ha conosciuto Vasco prima delle nuove generazioni. C’è anche chi lo ha capito dopo, però tranquilli non dovete dividere l’emozione, le canzoni sono di chi le ascolta… e anche le ultime continuano ad emozionare

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