Alle ore 21.00 la proiezione del film di Carlo Lizzani La Vita Agra
Alla fine degli anni cinquanta l’Italia sta vivendo un periodo particolarmente prospero e felice, il miracolo economico, la nascita del consumismo, della motorizzazione di massa, dell’emancipazione femminile, del sessantotto. Il cinema non si fa scappare l’occasione per raccontare nella finzione del grande schermo il mutamento dei costumi attraverso molte pellicole divertenti, ma anche piene di sarcasmo, interpretate soprattutto dai quattro indimenticabili mattatori della “commedia all’italiana”: Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni. Nel libro, l’autore offre una panoramica differente per scoprire la storia d’Italia e le sue trasformazioni dal dopoguerra ad oggi. Lo fa attraverso un’analisi attenta del cinema italiano, partendo dal neorealismo dell’immediato periodo post bellico fino ad arrivare ai giorni nostri. Ma è il boom economico degli anni sessanta il fulcro dell’opera, dove il cinema segue ed esprime, di pari passo il radicale cambiamento sociale dell’Italia, i suoi primi passi verso la globalizzazione delle idee e l’americanizzazione del pensiero. Nel 1964 Carlo Lizzani dirige una delle sue opere migliori, La vita agra, tratta dall’omonimo romanzo di Luciano Bianciardi. La storia dell’intellettuale Luciano Bianchi (Ugo Tognazzi) che va a Milano con lo scopo di compiere un attentato alla sede principale della società mineraria per cui ha lavorato, responsabile di un gravissimo incidente. Non aveva però previsto la forza attrattiva del neocapitalismo che lo farà completamente integrare nella vita della metropoli lombarda. La vita agra è il racconto del progressivo smarrimento di un immigrato che, giunto in un nuovo paese, è costretto ad accettare le regole del luogo per sopravvivere giorno dopo giorno. Lo smarrimento della propria identità con la relativa sostituzione di valori, desideri e sogni, è un passaggio graduale e sottilmente ambiguo, protratto in piccoli e invisibili ricatti che tendono a fare di Luciano, prima una persona privata dei suoi punti di riferimento e successivamente, un individuo con i piedi ben saldati su quell’asfalto che lo ha intrappolato ormai per sempre verso un inarrestabile declino morale in una Milano sempre più sprofondata nel suo illusorio e vacuo benessere. Dalle 18.30 alle ore 19.30 si terrò un aperitivo musicale con brani di Morricone, Trovajoli, Martelli, Cipriani e altri artisti dell’epoca. Biglietto 5 euro con tessera associativa.







































