26 Giugno 1970, nasce Paul Thomas Anderson

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 “non importa quante volta ti capita di farlo, ma non ci si abitua mai alla tristezza di arrivare alla fine di un film”

E anche se evidentemente Paul Thomas Anderson parla del suo ruolo di regista, scrittore e produttore, è inevitabile legare questa affermazione al tono che i suoi film hanno, con finali per niente consolatori, spesso sospesi, e quasi sempre fonti di grandi discussioni.

Anderson firma il suo primo lungometraggio nel 1996 (il non trascendentale Sidney), e già allora fu considerato una sorta di bambino prodigio della regia e della sceneggiatura, con una capacità narrativa assolutamente fuori norma: infatti, riesce ad attrarre attori di un certo livello praticamente da subito. Già nel 1997 tira fuori un capolavoro, Boogie Nights, caustico e intelligentissimo film sul circuito pornografico californiano degli anni ’70 e ’80, con un cast stratosferico.

Di fatto, però, esplode con Magnolia (1999), da lui stesso considerato il suo film migliore, ancora un grandissimo cast, e “scopre” Tom Cruise come ottimo attore, e non solo un bel ragazzo come era stato sino ad allora. Alcune scene, tra cui il predicatore maschilista Cruise e la pioggia di rane, passano alla storia.

Dopo un periodo a vuoto (incluso il deludente Ubriaco d’amore -2002) si riconferma con Il Petroliere (2007, dove peraltro riesce nell’impresa di portare sullo schermo Daniel Day Lewis —  premiato con l’Oscar — al tempo in stato di semi-pensionamento). Seguono The Master (2014) e il  parecchio deludente Vizio di forma (2015).

Sua ultima fatica, Il filo invisibile, non proprio un capolavoro, ma con il pregio della splendida ultima interpretazione di Day Lewis.

Altre ricorrenze

  • 1956, nasce Davide Ferrario, regista di Tutti giù per terra e Dopo mezzanotte
  • 1970, nasce Chris O’Donnell, attore di Scent of a woman e Batman & Robin
  • 1980, nasce Jason Schwartzmann, attore di Il treno per il Darjeeling e Rushmore

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